Comune.

Stangata per i servizi alle famiglie 

Trasporto alunni, mensa scolastica e ludoteca: rincari anche del 20% al mese 

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Nel 2026 per i cittadini di Oristano il conto sarà più salato. Il bilancio di previsione appena approvato dalla Giunta Sanna, e destinato ora ad arrivare rapidamente all’esame del Consiglio comunale, prevede una serie di aumenti che peseranno soprattutto sulle prestazioni a domanda individuale.

Cimitero

Non solo i servizi cimiteriali, con il costo per la concessione di un loculo che passa da 1.300 a 1.820 euro, segnando il secondo aumento nel corso della consiliatura, dopo quello del 2023 che aveva già portato la tariffa da 770 a 1.300 euro.

Trasporto alunni

Tra gli aumenti più rilevanti c’è quello del trasporto scolastico, che oggi costa al Comune oltre 850mila euro l’anno. Dal 2023 le famiglie contribuiscono con 15 euro al mese, ma da settembre la quota salirà a 25 euro, con un incremento netto che inciderà sui bilanci familiari, pur restando confermate riduzioni ed esenzioni legate all’Isee.

Ludoteca

Ritocchi anche per la ludoteca comunale, dove la compartecipazione mensile viene rimodulata in base al reddito. Dal 2026 le quote arrivano fino a 35 euro al mese per le fasce Isee più alte, mentre resta la gratuità per i nuclei con redditi più bassi.

Mensa scolastica

Il rincaro più diffuso riguarda però la mensa scolastica, dove le quote di contribuzione aumentano del 20%. Dal settembre il costo del pasto crescerà in tutte le fasce di reddito e, per chi paga la tariffa piena, supererà i 5 euro a pasto, anche in relazione al nuovo costo del servizio che con la prossima gara arriva a 6. «Il nostro obiettivo non è fare cassa, ma garantire che i servizi possano continuare a essere erogati con la stessa qualità e la stessa efficienza», chiarisce l’assessore al Bilancio, Simone Prevete.

Nel 2025 le prestazioni comunali a pagamento registravano 681mila euro di entrate a fronte di 1,4 milioni di spesa, con una copertura media del 48,38%. Nel 2026 le entrate previste salgono a oltre 717 mila euro ma crescono anche le spese, che superano 1,5 milioni, con una copertura che resta sotto il 50%.

Soggiorno

Nel pacchetto dei ritocchi rientra anche l’imposta di soggiorno, con tariffe che arrivano a 3 euro a notte per le strutture alberghiere di categoria più alta, contro gli attuali 2 euro.

L’assessore

L’esponente della Giunta puntualizza che «non si tratta di aumenti decisi per scelta politica, ma di interventi necessari per allineare le tariffe ai costi reali dei servizi. Negli ultimi anni molte di queste tariffe non sono mai state aggiornate, nonostante l’incremento generale dei prezzi e dei costi di gestione. In diversi casi parliamo semplicemente di adeguamenti legati agli indici Istat, quindi di aggiornamenti ordinari che in passato non erano stati applicati». Il Comune, sottolinea ancora l’assessore Prevete, ha retto finché è stato possibile. «Oggi però il contesto è cambiato e non è più possibile far finta che i costi non siano aumentati. Continuare a mantenere tariffe ferme significherebbe mettere a rischio l’equilibrio dei servizi o dover tagliare altrove».

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