Cracovia. La corsa in auto, gli spari, il terrore e la strage. La Polonia è in lutto dopo che un cittadino polacco di 25 anni, in mimetica, ha raggiunto a tutta velocità la piazza simbolo della città, Rynek Glowny, tradizionale luogo di passeggio dei cittadini e ritrovo di turisti, a bordo di una Subaru nera senza targa e ha aperto il fuoco indiscriminatamente sui passanti con un fucile semiautomatico AR-15.
Il terrore
Drammatico il bilancio: almeno sei persone morte nella sparatoria, quattro donne e due uomini, e una quindicina di feriti, molti dei quali in gravi condizioni, compresi due poliziotti. Ma più tardi a casa dell’attentatore sono stati trovati altri tre cadaveri: secondo i media locali sarebbero i genitori e la sorella.
Raggiunto dai colpi sparati dagli agenti nei pressi dell'incrocio tra le vie Stradomska e Dietla, l’attentatore è stato “neutralizzato” e trasportato in un ospedale di Cracovia, dove è stato sottoposto a manovre di rianimazione. Gli inquirenti ritengono che abbia agito da solo, smentendo le notizie iniziali che parlavano di due attentatori. Al momento restano sconosciuti i motivi dell'attacco e si indaga a tutto campo, non escludendo nessuna ipotesi. «Durante l’arresto, gli agenti hanno fatto uso delle proprie armi, ma l’uomo ha risposto al fuoco, di conseguenza tra i feriti figurano due poliziotti, uno dei quali è grave», ha riferito la portavoce della polizia, Katarzyna Cislo, precisando inoltre che oltre a utilizzare armi militari, il giovane polacco aveva «nel suo veicolo numerose armi e munizioni».
In piazza studenti italiani
L'autore del reato era in possesso di un porto d'armi, ma è stata smentita la notizia che fosse un soldato. L’attacco è avvenuto poco dopo le 15 e si è consumato nel giro di pochi minuti, di fronte a una folla incredula intenta a passeggiare o a fare shopping nel primo pomeriggio. In piazza al momento della sparatoria c’erano anche 34 studenti e 3 accompagnatori di un liceo di Albano Laziale. Sono stati messi in sicurezza dall’ambasciata d’Italia: i ragazzi hanno riferito di essere «terrorizzati» per quello che è successo. Drammatiche le immagini di alcuni video circolati sui social registrati poco dopo la strage, che mostrano diversi passanti atterriti, alcuni che scappano in ogni direzione mentre altri cercano di soccorrere i feriti.
Crimine scioccante
Il premier Donald Tusk si è recato in città chiedendo di non speculare su questa tragedia. «Chiariremo tutte le circostanze di questo crimine», ha precisato, elogiando gli «eroici agenti di polizia che hanno rischiato la vita» per fermare l'attentatore e aggiungendo che «non abbiamo mai avuto casi di terrorismo così efferati in Polonia prima d'ora».
Hanno espresso cordoglio e solidarietà molti leader internazionali, tra i primi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas. «Esprimo profondo dolore e le mie più sentite condoglianze alla Polonia per il vile e inaccettabile atto di violenza», ha detto la premier italiana Giorgia Meloni: «Difenderemo sempre la nostra sicurezza e la nostra libertà contro ogni forma di terrore e violenza».
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