È stato sequestrato per esami irripetibili il telefono di Alice, figlia maggiore di Antonella Di Ielsi, la donna avvelenata con la ricina insieme all'altra figlia Sara a Pietracatella (Campobasso). Lo fa sapere il programma “Chi l'ha visto?”, in onda ieri sera su Rai 3. Il provvedimento, secondo la trasmissione, è stato disposto nell'ambito delle indagini sui medici, in cui Alice è parte offesa. Il 28 aprile saranno acquisite le chat, le note, la navigazione e le ricerche web, i dati sulla posizione, email e profili social.
Nei giorni scorsi sono state sentite diverse persone informate sui fatti, con le testimonianze di parenti e conoscenti delle vittime che si aggiungono alle decine di deposizioni già raccolte negli ultimi dieci giorni.
In alcuni casi gli interrogatori si sono ripetuti più volte, segno che gli investigatori hanno trovato incongruenze e punti poco chiari ravvisando la necessità di riconvocare alcuni dei soggetti già ascoltati. Nei giorni scorsi era stata sentita per la seconda volta (per quattro ore) la cugina di Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime.
Attesi poi nuovi esami tossicologici che potrebbero portare elementi finora non chiariti dalle indagini.
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