Garlasco

Sempio, ombre sull’indagine del 2017 

Il padre intercettato: «Il pm Venditti ci disse che sarebbe finita presto» 

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Milano. Nuove intercettazioni entrano nell’inchiesta sul delitto di Garlasco e rafforzano, secondo gli investigatori, il quadro accusatorio nei confronti di Andrea Sempio,indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007. Gli audio, contenuti negli atti delle indagini coordinate dalle procure di Pavia e Brescia, mostrerebbero da un lato la convinzione di Sempio e dei suoi genitori che la prima inchiesta del 2016-2017 si sarebbe conclusa senza conseguenze e, dall’altro, il timore che la nuova indagine potesse riportare alla luce la vicenda dei video che la vittima e il suo fidanzato avevano girato durante momenti di intimità sessuale. Per gli investigatori Sempio ha visto quei filmati, forse insieme a Marco Poggi, il fratello di Chiara: si tratta di file conservati sul computer della ragazza e transitati su una chiavetta usb protetta da password. Dalla visione sarebbe nata l’ossessione di Sempio per Chiara, culminata nell’omicidio avvenuto nella villetta di via Pascoli dopo un presunto rifiuto a un approccio sessuale.

Le nuove intercettazioni

In una conversazione intercettata il 17 marzo 2025, Giuseppe Sempio, padre di Andrea, racconta a una cronista di un colloquio avuto anni prima con l’allora procuratore pavese Mario Venditti, indagato con lui a Brescia per corruzione: «È stata l’unica persona che ci ha detto: “Questa cosa finirà presto, perché non c’è niente”». Parole che gli investigatori collegano all’appunto scritto dallo stesso Giuseppe Sempio: “Venditti gip archivia x 20.30 euro”. La procura di Brescia ipotizza un presunto pagamento di 50-60mila euro per ottenere l’archiviazione della prima indagine, poi effettivamente disposta da un gip su richiesta della Procura.

Un’altra intercettazione, del 7 giugno 2024, mostrerebbe invece le preoccupazioni di Andrea Sempio per la possibile riemersione della questione dei video intimi: “Lo devo aspettare da un momento all’altro”.

Le frasi di nove anni fa

Negli atti compare anche il “ri-ascolto” delle intercettazioni raccolte nel 2017, ritenute oggi decisive; in quella del 9 febbraio, Andrea Sempio parla con i genitori delle indagini a suo carico e delle telefonate notturne fatte dieci anni prima a casa Poggi: “Gli investigatori hanno ripescato vecchi tabulati”, spiega. Le chiamate, tre in tutto, furono effettuate tra gennaio e agosto 2007, sempre poco dopo l’una del mattino. Per i carabinieri, quelle intercettazioni dimostrano che la famiglia Sempio fosse già a conoscenza di dettagli contenuti negli atti presentati dalla difesa di Alberto Stasi e addirittura delle domande che sarebbero state rivolte agli indagati.

La difesa

Andrea Sempio continua a negare di avere avuto rapporti con Chiara Poggi e di averla uccisa. I suoi legali, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, stanno studiando gli atti e potrebbero presentare una memoria difensiva per contestare la ricostruzione investigativa.

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