Madrid. Quattro persone attualmente in Italia - due italiani e due stranieri - sono state sul volo Klm in coincidenza per Roma a bordo del quale è salita, per breve tempo, una donna che si trovava sulla nave da crociera Mv Hondius poi ricoverata a Johannesburg, dove è morta a causa dell’Hantavirus: per loro il ministero delle Salute ha attivato la sorveglianza attiva.
I quattro sono stati rintracciati e le loro informazioni trasmesse alle Regioni di competenza, Calabria, Campania, Toscana e Veneto che hanno immediatamente attuato i protocolli previsti e attivato la sorveglianza «nel principio di massima cautela»: sono stati quindi messi in quarantena, sono stati tracciati il loro contatti e vengono monitorate costantemente le loro condizioni di salute fino al completamento del periodo di sorveglianza che è di circa 45 giorni. Al momento i quattro non presenterebbero sintomi; erano seduti sull'aereo – ha spiegato Mara Campitiello, capo del Dipartimento delle emergenze sanitarie del ministero della Salute – in una fila lontana rispetto a quella della turista deceduta.
Il percorso
Intanto, con il porto blindato, il divieto di navigazione attorno alla nave, bus con militari dell'esercito pronti a trasferire i passeggeri verso voli già schierati in pista, e un dispositivo sanitario coordinato da 23 Paesi con il supporto dell'Unione europea e la supervisione dell'Oms, Tenerife accoglie la nave da crociera Mv Hondius, questa mattina, nelle acque antistanti il porto industriale di Granadilla, dopo oltre un mese di navigazione e lunghi giorni di incertezza al largo di Capo Verde.
La nave, con bandiera olandese, della Oceanwide Expedition, era partita il 1° aprile da Ushuaia, in Argentina, con 88 passeggeri e 61 membri dell'equipaggio diretti verso Capo Verde attraverso Sandwich Australi, Tristan de Cunha, Sant'Elena e Ascensione.
Il bilancio
Durante la traversata si sono verificati tre decessi a bordo (una coppia olandese e una donna tedesca) tra gli 8 casi sospetti per un focolaio di hantavirus. Altre tre persone sintomatiche sono state evacuate, consentendo alla nave di raggiungere le Canarie, dove la Spagna ha accettato di accoglierla. Tuttavia, anche per la resistenza del governo regionale, Hondius non attraccherà, ma resterà in rada, lontano dalle aree residenziali. Attorno all'imbarcazione sarà vietata la navigazione entro un miglio nautico.
I passeggeri, tutti asintomatici secondo le autorità sanitarie, verranno evacuati a partire da mezzogiorno, approfittando di una finestra di buone condizioni meteo. Saranno trasferiti in piccoli gruppi, per nazionalità, su lance dedicate, indossando mascherine Ffp2. E poi, accompagnati in autobus da militari dell'esercito al vicino aeroporto di Tenerife sud, attraverso un corridoio completamente isolato, fino alle scalette dei voli di rimpatrio già pronti in pista per il decollo, messi a disposizione da alcuni Paesi di origine dei croceristi - Regno Unito, Stati Uniti, Paesi Bassi, Spagna - e da un consorzio europeo che rimpatrierà i cittadini di Paesi senza propri velivoli disponibili.
«Non è un altro Covid e il rischio per la popolazione delle Canarie resta basso», ha assicurato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhnanom Ghebreyesus, in una lettera alla comunità locale, ricordando che il rischio di trasmissione umana dell'hantavirus «è raro». Il capo dell'Oms è arrivato a Tenerife, con i ministri spagnoli della Sanità e dell'Interno, per supervisionare l'operazione di sbarco.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
