Non c’è pace per i residenti di Castello. Da ieri, per arrivare nel quartiere storico della città l’unica strada è viale Buoncammino. Sarebbe tutta colpa di un guasto a uno dei semafori di piazza Arsenale, che ha costretto la Polizia locale a chiudere via Badas all’altezza dei Giardini pubblici. Nello specifico, il problema dovrebbe riguardare l’impianto di Porta San Pacrazio e che renderebbe troppo pericoloso il passaggio a senso unico alternato.
Lo stop
Un primo guasto ci sarebbe stato già sabato notte, ma sarebbe stato risolto subito da Its Città Metropolitana, la società che si occupa della gestione degli impianti. Da ieri però sarebbero emersi nuovi problemi che hanno mandato inevitabilmente in tilt il traffico. È dovuta intervenire la Polizia locale, che ha da subito transennato la salita di via Badas che dai Giardini pubblici riporta a Castello. Tuttavia, il divieto di transito non riguarda gli automobilisti che arrivano da Buoncammino. Da Porta Cristina e dal Palazzo delle Seziate, infatti, si può procedere verso via Badas, nonostante i semafori ko, anche se ieri la viabilità era gestita dagli agenti della Polizia locale per ragioni di sicurezza.
Tempi incerti
Al momento non c’è alcuna certezza sulla riapertura di via Badas. Senza semaforo resterà transennata anche nei prossimi giorni. Da quanto trapelato il problema riguarderebbe un cavo. Its Città Metropolitana riferisce che il semaforo può essere ripristinato in mezza giornata, ma non potrà procedere finché il Comune non avrà terminato alcuni interventi necessari. «In riferimento al guasto non prevedibile del semaforo in via Badas», afferma l’assessore alla Mobilità Yuri Marcialis, «il Comune è intervenuto prontamente per affiancare le operazioni di Its sui cavidotti, facilitandone e velocizzandone l’esecuzione e il ripristino, riportando piena funzionalità all’incrocio. Contiamo di risolvere rapidamente il problema».
Quartiere isolato
La principale conseguenza dell’attesa è quella dei disagi al traffico per Castello. Il quartiere è sempre più isolato visto che la chiusura di via Badas va ad aggiungersi a quella di via Porcell, con cui i residenti stanno facendo i conti da più di un mese. La strada è interdetta dal 6 marzo, da quando un muro di proprietà dell’Università aveva mostrato nuovi segnali di cedimento. Era dovuta intervenire la Protezione civile per fermare il passaggio con le transenne che, a distanza di oltre cinque settimane, sono ancora lì. Anche in questo caso non c’è nessuna certezza sui tempi per il ripristino, nonostante l’Ateneo avesse rassicurato che gli uffici tecnici si sarebbero da subito impegnati per trovare una soluzione a stretto giro. I lavori però non sono ancora iniziati.
Con via Porcell off limits, il Comune ha potuto solamente rivoluzionare la viabilità. In particolare ha invertito il senso di marcia di via Anfiteatro, che da piazza Yenne permette di ritornare verso viale Giussani. Una soluzione momentanea che non ha eliminato i disagi al traffico in città. La contemporanea chiusura di via Badas ha creato ulteriori problemi. Finché non sarà ripristinato il semaforo e riaperta via Badas, l’unica strada d’accesso per Castello è viale Buoncammino, dove da ieri si sta riversando gran parte del traffico.
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