Cagliari.

Scuole e mercati riaprono, si torna alla normalità 

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Le aule delle scuole sono di nuovo piene, si aprono i cancelli dei parchi e si alzano le serrande dei mercati civici. Cagliari riparte: è tornata la quotidianità dopo i tre giorni di chiusura per il ciclone Harry. A Pirri, residenti e commercianti hanno tirato un sospiro di sollievo. Non ci sono stati i temuti allagamenti delle strade e il mercato di “Is Bingias” può accogliere come prima i clienti più affezionati. Si vedono le consuete bancarelle all’esterno, così come in piazza Nazzari, dove l’argomento più gettonato è proprio l’allerta meteo che ha costretto gli operatori a restare a casa. C’è chi si lamenta per la decisione presa, altri segnalano invece di aver dovuto buttare della merce dopo aver ritrovato le celle frigorifere staccate. Anche qui non mancano i consumatori, sempre numerosi e che attendevano di poter acquistare nuovamente nei loro box di fiducia.

In aula

Sono riprese inoltre le lezioni in tutte le scuole del capoluogo. Lo si capisce soprattutto dal traffico, tornato ad essere quello di un giorno qualsiasi a Cagliari, complice anche la riapertura di molti uffici.

Il ritorno in aula è stato accompagnato però dalle polemiche. «C’è stata una gestione non uniforme delle decisioni assunte dai Comuni, con ricadute dirette e inaccettabili sul personale scolastico», evidenzia Giuseppe Corrias, segretario generale della Uil Scuola Rua, «in alcuni casi è stata disposta la chiusura totale delle scuole, mentre in altri si è proceduto con la sola sospensione delle attività didattiche, mantenendo gli edifici scolastici formalmente aperti. Queste scelte hanno determinato una disparità di trattamento. Docenti e studenti sono rimasti a casa per motivi di sicurezza, mentre in numerosi casi il personale Ata è stato obbligato a recarsi al lavoro, esponendosi agli stessi rischi connessi all’allerta meteo e al dissesto idrogeologico. In presenza di emergenze reali, la sicurezza deve essere garantita a tutti, senza distinzioni di ruolo o profilo professionale», ha ribadito Corrias.

Gli studenti sono tornati anche nelle aule dell’Università, che ha sfruttato la didattica a distanza per le lezioni nei tre giorni di allerta rossa, mentre alcuni esami sono stati rinviati. Ci sarà tempo per recuperare e per studiare, con le biblioteche che da ieri hanno nuovamente potuto ospitare tanti giovani dopo lo stop forzato in vista della sessione invernale.

Nei parchi

Il clima non è ancora dei migliori. Qualcuno però ha voluto comunque approfittare della riapertura dei parchi per una passeggiata. A Monte Claro una coppia dà da mangiare alle anatre, un ragazzo legge un libro, un altro corre, mentre al Parco della Musica c’è chi si rilassa su una panchina dopo aver fatto la spesa al mercato. Almeno finché la pioggia non riprende a scendere, svuotando le aree verdi. Ma sotto gli ombrelli aperti, i cagliaritani hanno già ripreso il ritmo.

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