Anche a Teulada è il momento della conta dei danni causati dal ciclone Harry.
Provinciale 71 aperta soltanto mercoledì sera, pontili distrutti, barche da pesca affondate, attrezzatura da pesca danneggiata tra Porto Budello, porto di Teulada e Capo Malfatano per i quali il sindaco Angelo Milia e il Consiglio comunale hanno deliberato lo stato di calamità naturale. «Il provvedimento – afferma il primo cittadino - si è reso necessario a fronte dei gravi danni, in particolare alla viabilità, alle infrastrutture pubbliche e private, al porto e alle aziende agro-silvo-pastorali». I danni hanno interessato particolarmente i pescatori come a Porto Budello: «Ho 80 anni ma una cosa del genere non l’avevo mai vista – dice Rolando Madeddu della cooperativa Rinascita. – Viste le previsioni abbiamo provato a mettere in salvo alcune imbarcazioni prima della mareggiata, ma qua ha distrutto tutto, tra pontili e barche. Alcune sono ancora sommerse». Problemi anche al porto turistico dove le onde si sono abbattute sul muraglione di contenimento che ha salvato le imbarcazioni. «Fortunatamente i danni sono contenuti. – fa sapere Barbara Lai direttrice della società che gestisce il porticciolo - ma occorerà porvi rimedio».
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