Germania.

Scontri e proteste per il congresso di Afd 

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Berlino. Bjoern Hoecke, la figura più radicale dell’ultradestra tedesca, ad Erfurt ha adottato la retorica trumpiana: «Facciamo di nuovo grande la Germania». Alice Weidel ha urlato con toni quasi messianici: «Immergiamo il paese nel nero, nel rosso e nell’oro. Sono i nostri colori!». Al Parteitag di Alternative fuer Deutschland, il congresso che cade 100 anni dopo quello di Hitler nella vicina Weimar, dove il dittatore nazista per la prima volta adottò il saluto con la mano tesa - «e luogo e data non sono casuali», ha denunciato il direttore di Buchenwald - ci sono circa 600 delegati.

Fuori, per strada, 30mila persone (ma per gli organizzatori sono 50mila) hanno protestato e molti di loro hanno organizzato blocchi stradali per cercare di sabotare la grande giornata. La platea di Afd ha rieletto il duo uscente alla guida del partito, formato da Weidel e Tino Chrupalla.

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