Aveva appena imboccato via Scano, quando ha avuto un malore alla guida e ha perso il controllo dell’auto, che ha sbandato e terminato la sua corsa sbattendo contro uno degli alberi presenti nella corsia spartitraffico centrale. Per un uomo di 64 anni, nonostante i disperati tentativi di rianimazione da parte del personale del 118 rapidamente giunto sul posto con due mezzi, non c’è stato nulla da fare: è morto attorno alle 22.
La tragedia è avvenuta all’inizio della via, davanti alla chiesa di Cristo Re. Appena saputo quel che era accaduto, un gruppo di una decina di parenti si è precipitato sul luogo dell’incidente sperando che l’intervento delle ambulanze potesse salvargli la vita: purtroppo così non è stato. Fino a oltre mezzanotte sul posto sono rimasti gli agenti della polizia locale per i rilievi di legge e per la gestione della viabilità.
Malore fatale
Le prime indicazioni sulla dinamica convergono sull’ipotesi che a causare il decesso sia stato un malore e non lo schianto contro l’albero. L’auto, un Suv che procedeva in direzione via della Pineta, è finita fuori strada in maniera autonoma, senza il coinvolgimento di altri veicoli e senza che ci fossero altri passeggeri a bordo: a giudicare dalla deformazione della carrozzeria, l’impatto non sarebbe stato forte. È successo poco dopo le 21, in un momento in cui in via Scano non c’era particolare traffico.
A notare l’auto fuori strada sono stati anche alcuni passanti, fra cui un ragazzo che si è fermato e ha tentato di soccorrere l’uomo in attesa dell’intervento del 118, ma nemmeno lui ha potuto fare qualcosa per evitare la tragedia. Comprensibilmente scosso, è rimasto a lungo sul posto e ha fornito alcune informazioni sull’accaduto ai parenti della vittima e ai soccorsi: «Quando sono passato in auto era successo da poco, ho visto che il veicolo era finito addosso all’albero e mi sono immediatamente fermato. Una volta che ho notato l’uomo immobile al volante ho provato ad aiutarlo, ma non sono riuscito a fare niente per lui».
L’intervento
Quando il personale del 118 è arrivato sul posto, il 64enne non era già più cosciente. È stato caricato su una delle due ambulanze, dove i soccorritori hanno provato a rianimarlo: i tentativi si sono protratti per diversi minuti, finché non sono stati sospesi perché non era più possibile salvargli la vita.
In contemporanea, gli agenti della polizia locale – a loro volta presenti con due mezzi – hanno cominciato a verificare quanto accaduto e hanno raccolto alcune testimonianze per ricostruire la dinamica dei fatti.
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