Egas contro E-Distribuzione. L’ente che in Sardegna regola il servizio idrico contro la spa del Gruppo Enel che in Italia porta la corrente in case e aziende. La contesa ruota intorno a 46,5 milioni di opere pubbliche, «nuovi investimenti di potabilizzazione e depurazione che non possono essere messi a servizio per la mancanza di allacci elettrici», tuona il presidente di Egas, Fabio Albieri. Dalla società privata rilanciano: «Entro il prossimo dicembre gestiremo l’urgenza delle due richieste su Tempio». Ovvero uno dei tre cantieri su cui si è acceso lo scontro.
La situazione
Albieri ha convocato una conferenza per sollevare il problema. «Non sappiamo più – dice – come risolvere la situazione. Siamo davanti a una situazione paradossale: Abbanoa, il gestore del servizio idrico in Sardegna, ha realizzato infrastrutture strategiche rispettando procedure, appalti e cronoprogrammi, ma l’assenza di corrente obbliga a uno stop non previsto. Un danno per le nostre comunità, i ritardi di E-Distribuzione sono ormai inaccettabili», ha detto il presidente di Egas.
Primo caso
Rispetto ai 46 milioni di investimenti, l’opera più grande, finanziariamente parlando, riguarda «l’adeguamento del sistema fognario e depurativo a Castelsardo», è scritto nella determina sul tavolo di Egas. Lavori per 24,5 milioni, imposti anche da una procedura d’infrazione aperta dalla Corte di giustizia dell’Unione europea. Lo smaltimento dei reflui, per di più in un Comune costiero, non era a norma e «comportava impatti negativi sulla qualità delle acque e la balneabilità, quindi sulla salute pubblica». Ma senza elettricità «la stazione di sollevamento – ha detto il presidente – non può entrare in funzione». Albieri, accompagnato dal direttore generale Andrea Cappelli, ha spiegato che «dall’estate del 2023 Abbanoa, da stazione appaltante, sollecita gli allacci. Sarebbe assurdo dover mettere in funzione gli impianti di Castelsardo utilizzando gruppi elettrogeni a gasolio. È stato anche stimato il costo: sarebbero tremila euro al giorno. Chi li pagherebbe?».
Secondo investimento
In Alta Gallura con 18,3 milioni «è stato potenziato l’approvvigionamento idrico a Tempio Pausania, Aggius, Bortigiadas, Calangianus, Luras ed Erula», pescando l’acqua dal rio Pagghiolu. «Ma senza energia elettrica – ha continuato Albieri – la nuova stazione di sollevamento alla base della diga non può entrare in funzione nemmeno in questo caso». Stando a quanto riferito dai vertici di Egas, la richiesta di allaccio alla società del gruppo Enel include «la realizzazione di due cabine elettriche». Dall’ente sardo si lamenta «l’assenza di un referente con cui trattare i tempi degli allacci», ha precisato Cappelli. L’appalto comprende sette chilometri di condotte.
Terzo intervento
Non diversa la situazione nel litorale di Quartu: «Altri 3,7 milioni di fondi pubblici per il riordino della rete fognaria», ha precisato Albieri. Il nuovo collettore attraversa cinque chilometri della Provinciale 17. Anche in questo caso l’intervento di Abbanoa richiede «l’attivazione di due punti di fornitura per altrettanti sollevamenti fognari». Albieri ha spiegato che «in ciascuna delle tre opere ferme il costo degli allacci è previsto nel capitolato d’appalto: non esiste alcun impedimento di natura economica, il problema è solo di E-Distribuzione».
La replica
Albieri si è augurato che la società del gruppo Enel battesse un colpo. Ma nella nota arrivata in serata nessun accenno esplicito a Egas. La rassicurazione di E-Distribuzione su Tempio fa riferimento solo ad Abbanoa. Con la spa sarda dell’acqua «il 15 ottobre si è svolto un proficuo incontro». Al centro del confronto, «le soluzioni tecniche, lo stato di avanzamento dei lavori e la conclusione degli stessi entro dicembre – si legge nel comunicato –. L’occasione è stata utile anche per avviare un tavolo tecnico che permetterà ai due Gestori di rafforzare la collaborazione e garantire il necessario reciproco supporto per lo svolgimento dei due servizi essenziali per la collettività (gli allacci di Tempio), con particolare riferimento alle connessioni che Abbanoa ha richiesto». Da E-Distribuzione, però, nessun indicazione data sugli allacci di Castelsardo e Quartu.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
