Guardia di Finanza.

«Sardegna a rischio infiltrazioni criminalità organizzata» 

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«Continueremo a garantire il nostro massimo impegno a protezione dell’Isola, esposta a seri rischi di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata proveniente da oltre mare». Questa la promessa di Danilo Massimo Cardone, da ieri nuovo comandante regionale della Guardia di Finanza al termine della cerimonia di avvicendamento con il suo predecessore, Claudio Bolognese. «Ho avuto il privilegio di coordinare tutti i reparti presenti in Sardegna ottenendo importanti risultati in diversi campi. Un grazie ai finanzieri che continueranno a garantire il massimo impegno per tutelare una terra così bella come quella sarda», le parole del comandante uscente che, dopo quattro anni lascia l’Isola per andare a Roma, a comandare il Nucleo speciale anticontraffazione e Tutela del made in Italy.

I numeri

Bolognese ha ricordato alcuni numeri di questi quattro anni: «L’attività di polizia tributaria ha permesso di segnalare circa 600 milioni di euro di base imponibile non dichiarata, ricostruire appalti pubblici irregolari per 84 milioni di euro, individuare 800 evasori totali e 2.500 lavoratori in nero. Importante l’attività di contrasto al narcotraffico, in particolare alla coltivazione di piantagioni di marijuana». Il cambio al comando regionale è avvenuto nella caserma Satta di viale Diaz alla presenza comandante Interregionale dell’Italia Centrale, il generale Giuseppe Magliocco, e della massime rappresentanze delle istituzioni sarde. Cardone, caso abbastanza insolito, non si è dovuto spostare di molto: dall’anno scorso era al comando provinciale di Cagliari. Un importante riconoscimento per il suo lavoro e impegno svolto nella Guardia di Finanza.

Riciclaggio

Che la Sardegna sia a rischio infiltrazioni da parte della criminalità organizzata non è una novità. L’insidia è sempre maggiore. Per questo, come ribadito dal nuovo comandante regionale, impegno sarà massimo. Anche perché in questi ultimi quattro anni sono stati accertati quasi 300 milioni di euro di provenienza illecita per riciclaggio, reimpiego e autoriciclaggio.

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