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Sanità, nasce la Consulta aperta a tutti 

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«Un luogo stabile di elaborazione di proposte per il futuro della sanità sarda». Questo sarà la Consulta nata su impulso dei Riformatori e partendo dal Manifesto frutto del lavoro di ricognizione che ha interessato l’ultima edizione della scuola di formazione politica dedicata proprio al sistema della salute nell’Isola. La Consulta, presentata ieri dal gruppo dei Riformatori, è aperta a tutti raggruppa al suo interno oltre 60 persone che a vario titolo si occupano di sanità e provengono (e operano) in tutta la Sardegna, quindi con una copertura a livello a regionale.

«La Consulta è il naturale sviluppo del percorso avviato con la nostra Scuola di formazione - ha spiegato il capogruppo Umberto Ticca - abbiamo scelto di mettere insieme professionisti, operatori ed esperti perché crediamo che la buona politica debba partire dalle competenze. Non ci interessa alimentare lo scontro, ma costruire soluzioni concrete. Come Riformatori ci assumiamo la responsabilità di trasformare questo patrimonio di idee in iniziative politiche e legislative al servizio della Sardegna».

Secondo il manager Franco Meloni, «la parola chiave per la sanità in questo momento è “progettare”, progettare il futuro a breve scadenza ma soprattutto quello di domani, con l’obiettivo di salvare il servizio sanitario regionale: questa sarebbe la più grande conquista». A disegnare lo scenario e definire le linee d’azione è anche l’ex deputato dei Riformatori Pierpaolo Vargiu: «Il diciassette per cento dei sardi rinuncia alle cure. È la percentuale più alta d’Italia. Telemedicina e Intelligenza Artificiale possono dare una mano d’aiuto alla Sardegna. I Riformatori mettono a disposizione tutte le proprie risorse per soluzioni innovative e condivise».

All’incontro è intervenuta anche Gianfranca Nieddu (Asl Gallura, ginecologa che opera nel Consultorio): «Lo scopo della Consulta, attraverso le diverse figure professionali presenti e diffuse in tutta la Sardegna, è di creare una unione tra il territorio e coloro che si occupano a livello regionale proprio del governo del territorio, con un focus sugli esempi virtuosi già presenti e potenzialmente replicabili nelle aree più fragili».

Il Manifesto

Ieri i Riformatori hanno anche presentato il Manifesto sulla sanità, frutto del lavoro di ricognizione che ha interessato l’edizione della Scuola di formazione politica che ha visto la partecipazione di circa 800 persone. Hanno contribuito alla stesura finale del documento i Direttori generali di tutte le Asl della Sardegna e gli esperti che hanno fatto da relatori nei diversi incontri territoriali, per un totale di oltre 130 contributi raccolti e assemblati nel Manifesto.

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