Regione

Il progetto di fusione degli aeroporti sardi: alta tensione in aula 

Il centrodestra: aspetti poco chiari, via i trenta milioni dalla manovra 

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«L’operazione presenta aspetti poco chiari, lo sostengono anche la Corte dei Conti e i sindacati. Quindi, togliete da questa variazione di bilancio i 30 milioni di euro per la fusione degli aeroporti sardi». L’ultimo appello del centrodestra alla maggioranza per impegnare le risorse «su vere emergenze per la Sardegna» è arrivato ieri in Aula, durante la discussione generale della manovra che arriverà a sfiorare i due miliardi di euro. Intanto, nello scalo di Cagliari resta aperta la vertenza sugli stipendi, dopo che «la società di gestione Sogaer ha revocato unilateralmente il pre-accordo di giugno». Ieri i lavoratori, in un’assemblea unitaria di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, hanno dato mandato ai sindacati di «riattivare le procedure per lo sciopero».

In Consiglio regionale, il capogruppo dei Riformatori Umberto Ticca ha ricordato che «da più parti, su richiesta di opposizione e maggioranza, sta arrivando la richiesta di un dibattito franco da fare in quest’Aula sulla fusione e sulla privatizzazione dello scalo di Cagliari». Per questo, ha aggiunto rivolto ai banchi della Giunta, «prima dovete azzerare lo stanziamento di questi 30 milioni». Il nodo fusione è all’articolo 4 del disegno di legge. La discussione generale proseguirà stamattina fino alla votazione del passaggio agli articoli. Dopodiché, si riprenderà martedì prossimo con l’esame del testo. C’è ancora qualche giorno di tempo, dunque, perché il Campo largo si convinca a congelare l’operazione che consentirebbe alla Regione di arrivare al 9,25% della holding di gestione dei tre scali dell’Isola.

Emendamenti

Cresce, nel frattempo, l’attesa per gli emendamenti della Giunta su questioni importanti come il caro carburanti, l’abbattimento della tassa aeroportuale, il fondo unico degli enti locali. Per aiutare le aziende in ginocchio per il caro carburanti saranno stanziati circa 50 milioni di euro, per il fondo unico altri 50 milioni, per l’azzeramento dell’imposta, ma solo per i mesi invernali del 2026, circa 5 milioni. E ancora: 20 milioni per il comparto unico che passerà da 30 a 50 milioni. Ieri ha chiuso i lavori l’assessore al Bilancio Giuseppe Meloni: «La Giunta ha scelto di lasciare spazio al confronto con il Consiglio e alle proposte emendative dell’Aula, auspicando convergenze tra maggioranza e minoranza sui principali interventi». L’obiettivo della variazione «è programmare risorse realmente spendibili nei settori strategici, dai lavori pubblici alla sanità, dai trasporti all’agricoltura, dall’innovazione al turismo, per migliorare la capacità di spesa della Regione e dare risposte concrete ai cittadini sardi».

La vertenza

Tornando alla vertenza Sogaer, ieri i lavoratori si sono riuniti in assemblea dalle 12 alle 14. All’aeroporto di Cagliari lo sciopero era stato previsto il 13 giugno. Poi lo stop alla mobilitazione in seguito all’intesa con Sogaer. Adesso verrà aperta una nuova procedura perché «è inaccettabile la scorrettezza senza precedenti da parte dell’azienda – ha sottolineato il segretario della Filt Cgil, Arnaldo Boeddu –. Purtroppo, le conseguenze della decisione di non rispettare e portare avanti il pre-accordo sottoscritto le pagheranno i lavoratori e i passeggeri».

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