Tra i simboli più evidenti delle difficoltà dell’opera c’è il caso della fermata di San Saturnino che da quasi due anni è diventata quasi un paradosso. Realizzata e completata da tempo, non è mai entrata in funzione. La struttura è lì, visibile a tutti, ma inutilizzata. Per molti cittadini rappresenta l’emblema di un’infrastruttura che sembra non riuscire a raggiungere il traguardo finale. Oggi la fermata continua a rimanere chiusa, cresce l’erba sui binari e qualche incivile la utilizza per gettare rifiuti. In tanti si chiedono come sia possibile che non sia stata ancora inaugurata. Una vicenda che si intreccia con le complessità tecniche e burocratiche che hanno accompagnato l’intero progetto della metropolitana leggera. «La fermata di San Saturnino appare completata, ma la tratta Repubblica-San Saturnino non è ancora pronta per essere messa in esercizio», spiega Carlo Poledrini, direttore generale Arst. «Restano infatti alcune lavorazioni e verifiche previste dalla normativa sulla sicurezza, indispensabili per consentire il transito del tram nelle fasi di prova. Solo dopo il completamento di queste attività sarà possibile avviare le prove funzionali e mettere la commissione ministeriale nelle condizioni di rilasciare il nulla osta all’esercizio». Il problema è che per tutto questo si è in attesa da quasi due anni. ( ma. mad. )
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