la festa della Repubblica

Per il 2 Giugno meno vip e più cittadini 

Mattarella aprirà la parata con la deposizione all’altare della Patria 

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A 80 anni dal referendum che scelse la Repubblica è l'ora di consolidare e rivitalizzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Alla vigilia del 2 giugno il presidente della Repubblica indica gli obiettivi da perseguire attraverso una serie di eventi sempre più dedicati agli italiani e meno agli apparati politici del Paese. Oggi, intanto, la giornata si aprirà con una deposizione all'altare della Patria e poi con la rivista militare a via dei Fori imperiali. Nel pomeriggio la Rai trasmetterà un dialogo del presidente Mattarella con alcuni studenti italiani sul senso della Repubblica a ottant'anni dalla sua nascita. Poi il gran finale con "I volti della Repubblica", l'evento fortemente voluto dal Quirinale in diretta da Piazza del Quirinale, alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Un evento speciale che vedrà la partecipazione di numerose personalità del mondo della cultura, dell'arte, dello sport e delle istituzioni. Tra gli altri, Roberto Bolle che regalerà una performance ad hoc. Ben 23 città allestiranno maxi-schermi nelle loro piazze per rendere la manifestazione commemorativa. Dalla manifestazione resteranno escluse le persone coinvolte nella fuga dei trenta cavalli imbizzarriti dopo l'esplosione di alcuni fuochi d'artificio in occasione delle prove per la parata del 2 giugno.

La vigilia

Tornando alla vigilia, è stato cancellato, almeno per quest'anno, il tradizionale ed esclusivo ricevimento nei giardini del Quirinale che raccoglieva intorno a coppe di bollicine il gotha della politica e dell'economia. C'è sempre più l'esigenza, ha fatto sapere il capo dello Stato, di «consolidare l'architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini». Mentre il Quirinale diffondeva il consueto messaggio ai prefetti i giardini del Quirinale si sono riempiti ieri di bambini e anziani.

Circa 1500 persone con tutti i loro problemi hanno allegramente invaso i prati della presidenza della Repubblica, tutti in attesa di vedere da vicino Mattarella. Il presidente non si è risparmiato, ha stretto centinaia di mani, ha ascoltato i tanti che lo ringraziavano per il suo ormai decennale lavoro: «Resisti presidente!», è stata l'esclamazione più sentita. Una calda mattinata che ha trovato il suo momento più toccante con l'abbraccio tra il presidente e Sofia, la bimba diventata, senza volerlo, una star del web grazie ad un video diventato virale. La bimba, paziente seguita dal reparto oncologico dell'ospedale Bambino Gesù di Roma, era in attesa dell'entrata in campo di Sinner e Medvedev agli Internazionali di tennis di Roma: il tennista russo, uscito per primo, ha porto la mano alla piccola che gli ha fatto però capire di preferire uscire con il campione italiano, poi accolto con saltelli di gioia. Oggi era al Quirinale con la mamma e quando ha visto Mattarella che si avvicinava lo ha raggiunto per abbracciarlo.

Sempre ieri, davanti agli ambasciatori accreditati in Italia, il Capo dello Stato ha detto che la guerra «colpisce brutalmente e in modo indebito la popolazione civile del Libano». Poi, ricordando la nascita della Repubblica e i suoi valori fondanti scritti nella Costituzione, «nell’articolo 11 della Carta c'è sancito il ripudio della guerra per regolare vertenze internazionali».

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