Cuneo. Sono servite dodici ore per estrarre da una grotta a 120 metri di profondità Nicolò Astori, un giovane di Finale Ligure, in provincia di Savona, bloccato dal pomeriggio di domenica in una cavità nella zona di Garessio, nel Cuneese. Il giovane, sempre vigile, ha potuto collaborare con i soccorritori lungo tutto il percorso, riducendo sensibilmente i tempi di uscita.
Alle 5.40 di ieri mattina ha raggiunto l'ingresso della grotta ed è stato trasferito in ambulanza all'ospedale di Mondovì per le cure necessarie a una gamba ferita. L'allarme è scattato poco prima delle 17 di domenica, quando i compagni di esplorazione hanno segnalato l'incidente.
Il giovane si trovava nella parte più profonda della Grotta dei Cinghiali Volanti, nell'area carsica di Rocca d'Orse, in Val d'Inferno. Una roccia, che si era mossa al suo passaggio, gli aveva bloccato una gamba, impedendogli ogni movimento. Sul posto si è quindi via via concentrata una grande quantità di operatori per cercare di aiutarlo. Sono confluiti più di cinquanta tecnici del Soccorso alpino e speleologico provenienti dal Piemonte, dalla Liguria e da altre regioni, con sanitari e tecnici disostruttori, specializzati negli interventi in ambiente ipogeo.
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