«Perché non l’hanno realizzata prima». Un agente della Polizia locale e un corriere con furgoncino commentavano così la rivoluzione del traffico in via Roma per i lavori del tratto della linea 3 che porta in piazza Matteotti. Nessuno avrebbe scommesso un centesimo eppure è andata meglio di quanto ci si aspettasse. Paradossalmente, la rotatoria di piazza Deffenu e lo spegnimento dei semafori ha alleggerito il flusso automobilistico, rendendolo più fluido e veloce. Sino a domenica, chi dal lato mare intendeva raggiungere viale Regina Elena era costretto a un lungo e tortuoso giro, ora la rotonda gli consente di salire rapidamente verso piazza Costituzione.
La novità
La rivoluzione del traffico è iniziata domenica alle 20, quando i bus del Ctm hanno abbandonato le corsie centrali a loro riservate (e dove passerà la metro) per deviare il percorso in via Roma lato portici. Dopo neanche 12 ore, in piazza Amendola sono iniziati i lavori per la realizzazione della rotatoria e della nuova segnaletica. Il timore era che, soprattutto nelle ore di punta, nella strada più importante della città si creasse un ingorgo colossale. Certo, qualche rallentamento c’è stato per i bus diretti verso il Municipio, anche perché l’unica corsia era in condivisione con le auto private e i mezzi di Ctm e Arst. Una situazione destinata a migliorare già oggi, pioggia permettendo, quando sarà realizzata l’altra rotatoria di piazza Deffenu, che consentirà ai pullman dell’Azienda regionale trasporti di transitare nel lato mare.
L’analisi
I tre attori principali (Comune, Ctm e Arst) non si sbilanciano. «Per avere indicazioni più precise sugli effetti occorre attendere la messa in servizio della seconda rotatoria», fa sapere Carlo Poledrini, direttore dell’Arst. «Al momento è ancora prematuro fornire informazioni dettagliate sull’andamento del servizio. Questa mattina (ieri per chi legge) , la seconda rotatoria non era ancora presente e nella fascia oraria tra le 8 e le 9.30 si sono verificati accodamenti di bus», afferma Fabrizio Rodin, presidente del Ctm. «Tra una decina di giorni potremo valutare meglio la situazione e le abitudini che si verranno a creare. Disponiamo di una sala di monitoraggio della flotta in grado di rilevare con precisione i tempi di percorrenza dei mezzi e di elaborare dati affidabili».
Nuova rotatoria
«Anche con una sola rotatoria attiva, e grazie al prezioso supporto della Polizia Locale, la prima giornata non ha fatto registrare particolari criticità», commenta Yuri Marcialis, assessore alla Mobilità. «Un risultato che ci dà fiducia sul metodo che stiamo adottando: intervenire in modo concreto, rapido e flessibile, adattandoci alle condizioni reali». Marcialis annuncia un’altra importante novità: «Stiamo valutando una terza rotatoria in viale La Playa per agevolare ulteriormente il deflusso. Continueremo a monitorare i flussi e a intervenire dove necessario: dati reali, soluzioni concrete, nessuna improvvisazione».
Il Ctm
Da ieri e sino al 15 marzo dell’anno prossimo l’ordinanza firmata dalla dirigente Luisa Cocco prevede due nuove rotatorie molto vicine, in piazza Amendola e in piazza Deffenu, con lo spegnimento dell'impianto semaforico e il limite di velocità fissato a 30 km/h. Oltre ovviamente alla chiusura e al divieto di transito nella corsia riservata al trasporto pubblico locale in entrambi i sensi di circolazione da piazza Amendola al largo Carlo Felice. In ogni caso – precisa l’ordinanza – dovranno essere sempre garantiti i percorsi pedonali e il transito in sicurezza dei pedoni. Per la chiusura della corsia riservata di via Roma, ci saranno cambiamenti anche per gli utenti del Ctm. Undici le linee che cambieranno il percorso: 1, 5, 7, 29, 30, M, QEX, PF, PQ, 30R e 31R. Le fermate saranno due: una all’altezza della Rinascente e l’altra vicino al Consiglio regionale, i bus 29, 30, M, QEX, PF, PQ, 30R e 31R in arrivo da piazza Amendola salteranno l’ultima fermata di via Roma, svolteranno a sinistra per il capolinea di piazza Matteotti. Le linee 1, 5 e 7, sempre in arrivo da piazza Amendola, effettueranno la fermata all’altezza della Rinascete per poi proseguire per Palazzo Bacaredda o svoltare a destra per il largo Carlo Felice.
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