Il personaggio.

Rodriguez, l’ultimo diamante uruguaiano 

Il rendimento del centrale con il Cagliari lo fa distinguere tra le scoperte della Serie A 

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In Nazionale ieri Juan Rodriguez non ha giocato. Lo certifica anche la Fifa, dopo che alcuni siti sportivi uruguaiani lo avevano erroneamente dato per subentrato nella seconda parte della ripresa. Sull’altro fronte, non c’era (in quanto non convocato) neppure l’esterno rossoblù Yukinari Sugawara. Nell’undici titolare della Celeste è stata schierata invece un’altra vecchia conoscenza rossoblù, Nahitan Nandez, che non ha però potuto evitare la sconfitta per 3-1 contro il Giappone. Per Rodriguez la maglia della nazionale è comunque per certi versi uno step.

La scoperta

Talento puro della scuola uruguaiana, da cui il Cagliari storicamente attinge a piene mani, il suo nome sta facendo rumore nel panorama del calcio italiano. Il giovane difensore centrale del Cagliari (ha appena 21 anni) continua a far parlare di sé per prestazioni da veterano e sta emergendo come una delle ultime scoperte del calcio sudamericano. Infatti, è diventato in breve tempo una colonna della retroguardia del Cagliari, crescendo accanto a compagni di reparto del calibro di Mina, Deiola, Obert e Zé Pedro.

Il valore

Questa ascesa ha fatto schizzare la sua valutazione di mercato: secondo il portale specializzato Transfermarkt.it, il cartellino del calciatore ha raggiunto la cifra di 14 milioni di euro. Proprio ad agosto, il Bologna e l’Eintracht Francoforte si sono spinti a offrire una simile somma pur di farlo scendere dalla Sella del Diavolo, trovando però il fermo rifiuto della società, che ha preferito trattenerlo. Il campo sta dando per ora conforto alla scelta del club: Rodriguez si conferma un difensore precisissimo nei passaggi, dote che gli permette di impostare il gioco dal basso con grande lucidità, anche se i margini di miglioramento nei contrasti restano l’unico tassello da limare per la sua definitiva consacrazione.

Prospetto

Ad oggi rappresenta uno dei punti forti e di maggiore prospettiva del Cagliari, inserito nel contesto di una difesa che si attesta come la migliore dell'intero campionato di Serie A (e tra le prime in Europa) con appena due gol subiti. I dati relativi a Rodriguez nelle prime cinque giornate del torneo sono emblematici: cinque partite giocate, tutte da titolare, un tiro verso la porta avversaria, quattordici duelli vinti, sette palle recuperate, due falli commessi e un fallo subito. Ma è nella gestione del pallone che eccelle, con 215 passaggi riusciti e solo 15 passaggi falliti, arricchiti da due passaggi chiave.

La Celeste

Convocato dal ct Diego Forlan, a cui l’Auf ha affidato il dopo Bielsa, per le amichevoli della Celeste, il centrale ha espresso la sua soddisfazione ai canali media della Federazione, sottolineando come la Serie A sia «un campionato molto diverso da quello uruguaiano per la presenza di giocatori straordinari di altissimo livello, strutture e campi eccellenti». Rodriguez ha ricordato i suoi primi tre mesi trascorsi in panchina, «un periodo necessario per adattarsi ai compagni, alla lingua, alla città e allo stile di gioco». L'allenamento quotidiano e i minuti guadagnati sul campo lo hanno aiutato a migliorare, accumulando l'esperienza utile per iniziare questa stagione da titolare. «Giocare con la nazionale uruguaiana maggiore è il sogno di qualsiasi bambino» e per lui, che ha fatto tutta la trafila nelle giovanili, rappresenta «un onore incredibile che dà fiducia».

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