La crisi

Italia, Francia e Spagna nel mirino «Mosca vuole colpire con i droni» 

Crosetto (oggi a Sassari): «Non serve a nessuno gettare benzina sul fuoco» 

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Non è più solo un conflitto tra Russia e Ucraina. I confini della guerra si allargano e le minacce per i paesi europei acquistano contorni concreti. Lo scenario delineato dal giornale iberico El Mundo, in base a informazioni riservate della Cia, è allarmante: un attacco dal mare da parte di Mosca, con i temibili droni Gerbera, indirizzato a Italia, Francia o Spagna. Secondo gli analisti, il rischio di un attacco russo è concreto. La notizia non fa che aumentare ulteriormente il livello di allerta che c'è ormai da giorni in Europa. Un'allerta alimentata non solo dai rapporti di intelligence, ma anche dal susseguirsi di incidenti e incursioni di droni che stanno coinvolgendo il fianco est del Vecchio Continente.

L’alert

Dall'Italia, tuttavia, è giunta immediata una frenata. Il Governo cerca di attenuare le paure. «L'alert non trova conferma, non serve a nessuno ulteriore benzina sul fuoco», ha avvertito il ministro della Difesa Guido Crosetto che stamattina alle 10 interviene a Sassari alla cerimonia per il conferimento della medaglia d'argento al valore dell'Esercito alla bandiera di guerra del Reggimento logistico "Sassari" per i meriti acquisiti in Libano nell'ambito della missione Unifil. Gli ultimi due casi in ordine cronologico hanno interessato la Moldavia e la Polonia. Il governo di Chisinau ha fatto sapere che quattro droni russi hanno violato lo spazio aereo nel corso del massiccio attacco sferrato da Mosca all'Ucraina. «La guerra della Russia mette in pericolo tutta l'Europa. Condanniamo questa guerra e stiamo con l'Ucraina», ha ribadito la presidente moldava Maia Sandu. Nella serata di mercoledì, invece, ancora una volta la Polonia è stata vittima di un incidente che, secondo le prime indagini, potrebbe configurarsi come un nuovo atto di sabotaggio. Un incendio doloso, infatti, è stato appiccato «deliberatamente» in una stazione terrestre utilizzata da Starlink. E, secondo il ministro per gli Affari Digitali di Varsavia, Krzysztof Gawkowski «per il modus operandi quello che è successo è riconducibile a Mosca».

Clima teso

A prescindere dall’accertamento delle reali responsabilità, il clima in Europa resta molto teso.Secondo una valutazione dei servizi danesi, un attacco di Putin resta «improbabile», ma il rischio «è crescente». Da Copenaghen giunge una nota non proprio rassicurante: «Questa è la situazione più grave dalla fine della guerra fredda». Il report pubblicato da El Mundo, per la prima volta, ha scoperto il fianco sud del continente, quello geograficamente più lontano da Vladimir Putin. «Useranno droni lanciati dal mare, nascosti in container, non è affatto difficile», ha sottolineato al quotidiano madrileno una fonte del governo lituano informato dalla Cia. Il drone russo Gerbera, che potrebbe essere utilizzato per gli attacchi ai paesi europei, può essere trasferito a bordo di una nave mercantile ed essere lanciato con molta meno difficoltà rispetto ad modelli usati nel conflitto.

L’allarme

La Lituania aveva ricevuto queste informazioni poco dopo il misterioso viaggio a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe, avvenuto il 25 agosto. Secondo fonti a conoscenza dell'allerta e citate da El Mundo, anche i governi di Spagna, Francia e Italia sono state informati. Eppure, in base a quanto riferiscono fonti qualificate italiane, il presunto alert non sarebbe giunto ad alcun livello operativo, né di intelligence, né diplomatico, né militare.

Da New York

«Ho parlato stamane con il ministro Crosetto, queste notizie non hanno fondamento», ha precisato da New York il ministro degli Esteri Antonio Tajani, secondo il quale la Russia non attaccherà i Paesi Nato. «Sarebbero destinati alla sconfitta», ha aggiunto.

Un messaggio simile a quelli lanciati sempre dagli Stati Uniti dal segretario generale Mark Rutte. «E' vero che la Russia sta intensificando sempre più la propria attività nel settore cibernetico. Ma la Nato è pronta ad affrontare questa situazione. Pianifichiamo e ci prepariamo. E i russi lo sanno». Intanto prosegue la guerra sul campo con lutti e distruzione. Non si fermano gli attacchi russi a Kiev con missili e droni. Il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato all'Onu che «Putin è il paziente zero, va fermato».

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