Comune.

Rifiuti, ok all’appalto da mezzo miliardo 

La De Vizia si aggiudica in via provvisoria la gara: gestirà il servizio per altri 7 anni 

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Di nuovo De Vizia. Per il momento non in via definitiva ma, salvo sorprese (improbabili), sarà ancora la società (insieme ad Econord) a gestire la raccolta rifiuti e l’igiene del suolo in città. In continuità con il servizio porta a porta che va avanti dal 2017, De Vizia si è aggiudicata in via provvisoria il nuovo mega appalto da oltre 500 milioni per i prossimi sette anni (più altri due e sette mesi di proroga). All’apertura delle buste, ieri mattina, la società che ha sede legale in Piemonte ha battuto la concorrenza delle società che hanno presentato un’offerta (quattro complessivamente) grazie al miglior progetto ma anche (e soprattutto) al miglior ribasso economico. Quasi 25 milioni in meno, contro i 23 milioni e mezzo in meno proposti da Cristoforo, 15,8 milioni da Teknoservice, 12,4 milioni dall’impresa Sangalli. «Ovviamente la parte politica non partecipa alla valutazione delle domande ma sono certa che chi si è aggiudicato il bando abbia presentato una buona offerta», afferma Francesca Mulas, presidente della commissione Ecologia Urbana. «Nel nuovo capitolato si prevedono azioni migliorative rispetto agli anni precedenti».

I termini

L’appalto è stato aggiudicato in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. Da oggi partono trenta giorni, termine durante il quale la Stazione appaltante del Comune si occuperà di verificare i requisti normativi (correttezza del durc, etc.). Nei prossimi 60 giorni, invece, le società rimaste fuori avranno la possibilità di presentare ricorso (laddove ci fossero le condizioni). Ecco perché, è verosimile che il nuovo servizio potrà partire al giugno, come ipotizzato dall’amministrazione. Ma, verosimilmente, anche prima.

Le novità

Il servizio sarà ancora basato sul porta a porta. Ma una delle novità del nuovo appalto (oltre alla modifica del colore del mastello per la raccolta di carta e plastica) sarà lo spazzamento delle strade: su questo punto ha particolarmente insistito l’amministrazione nel costruire il nuovo servizio, obbligando le società chiamate a garantire la pulizia con diverse frequenze (una volta al giorno, due volte al giorno, tre volte alla settimana, in base alle diverse esigenze della città). Ecco perché De Vizia, tra i nuovi compiti, avrà anche quello di gestire l’igiene del suolo su 438 chilometri di strade ogni mese e 138 di piazze. E poi: col nuovo appalto ci saranno meno mastelli in strada, grazie alla possibilità per le unità abitative superiori a due di utilizzare i contenitori condominiali, più lavaggi di tutte le strade e i marciapiedi, più cestini che verranno svuotati ogni giorno (oggi ogni 3).

I dubbi

Tra i banchi delle opposizioni , un coro di dubbi e perplessità. «Il sistema dei rifiuti è nato male nel 2017 e sta finendo peggio, non oso pensare come sarà quello futuro», dice Alessandra Zedda (Lega-Anima di Sardegna). «Cagliari aspetta questo appalto», sottolinea Edoardo Tocco (FI). «Vigileremo sul nuovo servizio». «Il vero tema», premette Giuseppe Farris, CiviCa 2024, «non è chi si è aggiudicato provvisoriamente la gara. Il tema è quale servizio ci dobbiamo aspettare, che sarà ancora una volta imperniato sui mastelli. Un sistema che solo questa Giunta non vede come fallimentare ed eccessivamente oneroso per i cittadini. E il ribasso sul prezzo a base d'asta proposto conferma i timori che avevamo presentato sin dalla discussione del bilancio di previsione, cosa di cui avremo conferma entro aprile quando si approveranno le nuove tariffe. La Tari rispetto al 2025 è destinata a crescere sensibilmente».

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