Mastelli strapieni abbandonati in strada e presi d’assalto dai gabbiani, topi che scorrazzano nei cortili e negli androni delle palazzine in pieno giorno, marciapiedi ostruiti da cumuli di materiali ingombranti, abitanti costretti quotidianamente a spostare a mano sacchi di immondezza per riuscire a parcheggiare la macchina. Accade a San Michele, nelle strade retrostanti la chiesa della Medaglia Miracolosa, dove l’emergenza rifiuti è diventata cronica e i rischi per la salute pubblica sono purtroppo evidenti.Le immagini realizzate nei giorni scorsi da diversi residenti testimoniano una situazione gravissima. «Abbiamo documentato anche la presenza di roditori, in modo che tutti possano vedere», si espone Elisabetta Secci, residente in via La Somme, «io, come tanti altri qui, pago la Tari, eppure sono costretta a lasciare l’immondezza per terra perché i mastelli sono sempre pieni. Siamo invasi dai rifiuti e ci ritroviamo i topi anche nelle scale e davanti ai portoni». «Non passano a igienizzare o se passano nessuno se ne accorge», rincara la dose un pensionato residente nella stessa via. «La gente butta di tutto, a tutte le ore», racconta, «un’inciviltà che riguarda parte dei residenti, sì, ma anche delinquenti che arrivano da fuori e scaricano da noi, come se fossimo la loro pattumiera. Servono telecamere fisse e un intervento straordinario di derattizzazione».
«Il Servizio lavora, ma non basta», commenta preoccupato il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Edoardo Tocco, «siamo di fronte a un’inciviltà difficile da gestire. Sono convinto che serva un controllo più serrato e un’implementazione della raccolta rifiuti. Non possiamo più permettere un’immagine così indecente della nostra città. Senza una strategia mirata non ne usciamo». A metà settembre il quartiere era stato oggetto di un maxi intervento di bonifica, ma il decoro non ha retto. «Stiamo intervenendo anche con la Polizia Locale», si difende l’assessora all’Ecologia urbana, Luisa Giua Marassi, «per contenere quello che è prima di tutto un problema sociale. In attesa dell’avvio del nuovo appalto rifiuti, stiamo procedendo all'attuazione di un progetto integrato per il quartiere con possibili soluzioni sperimentali, per le quali sarà indispensabile la collaborazione degli abitanti».
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