Il voto nel 2027.

Le Politiche primo obiettivo del centrodestra sardo 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Le elezioni politiche tra un anno o anche meno, le regionali tra due anni e mezzo. Ora il centrodestra sardo è concentrato su ciò che è imminente. Anche perché il voto per il Parlamento sarà fondamentale per prendere le misure agli avversari in vista dell’appuntamento del 2029. Gli incontri tra i segretari delle forze maggiori vanno avanti da più di un anno, e si sono intensificati in concomitanza con il caso decadenza, quando sembrava che questa Giunta avesse le ore contate e che elezioni anticipate fossero alle porte. Sventato questo rischio, i tavoli dei coordinatori sono diventati sporadici. L’ultimo risale a prima dell’estate. «Stiamo lavorando – spiega il segretario regionale di FdI Francesco Mura – chiaramente l’obiettivo principale adesso sono le politiche, non le regionali. A meno che le continue liti del Campo largo non ci richiamino alle armi come accadde per la decadenza». Trattative per le regionali in stand by, dunque. «Sfumata la decadenza, la legislatura arriverà sino alla fine, e le politiche saranno una timeline imprescindibile». A giugno scorso, in occasione del congresso di Forza Italia, il segretario nazionale Antonio Tajani aveva auspicato una guida azzurra nella corsa alla presidenza della Regione». Non è cambiato nulla. «Come FI stiamo andando avanti con il lavoro sul territorio», ha confermato il segretario regionale Pietro Pittalis. Ma per ora, ha sottolineato Stefano Tunis (Sardegna al Centro20Venti), i partiti nazionali sono preoccupati di conservare i seggi in Parlamento. (ro. mu.)

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI