Ieri mattina era già pronto. Scarponi ai piedi e berretto in testa. A cento anni, Gino Ibba, di Ilbono, voleva andare a raccogliere le olive. Poi ha guardato fuori. Pioveva. E ha dovuto rinviare. Ad aspettare lui, invece, c’erano tre studentesse arrivate dalla Svezia (Elin Fryding Månsson e Maya Olsén) e dall’Alto Adige (Lucia Burchia), in Ogliastra per un progetto universitario sui centenari Blue zone e, in vista della tesi, a Ilbono per intervistarlo. Curiosissime di capire, parole loro, qual è l’elisir di lunga vita. L’intervista è fatta in cucina. Gino ha raccontato una vita semplice: il lavoro nei campi, le lunghe camminate, il pane con l’olio la mattina, la minestra, un bicchiere di vino. Mai fretta, mai arrabbiature. «Il segreto - ha detto - non c’è. Se stai fermo, muori. Bisogna muoversi, lavorare e volersi bene». Le ragazze prendevano appunti, registravano, fotografavano le sue mani segnate dal lavoro. Volevano una formula e hanno trovato un uomo che a cento anni si arrabbia perché la pioggia gli ha rovinato la giornata. (ro. se.)
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
