Monserrato.

Riapre il Museo delle ferrovie 

La storia delle strade ferrate tra telegrafi, utensili e oggetti d’epoca 

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Un gioiello da mille metri quadri di spazio espositivo, custode della memoria dell’epopea ferroviaria della Sardegna, riapre per due giorni le sue porte al grande pubblico. Il Museo delle Ferrovie di Monserrato è tra gli otto luoghi dell'Isola protagonisti oggi e domani della 34ª edizione delle Giornate Fai di Primavera. L'evento organizzato dal Fondo per l’Ambiente Italiano ogni anno rende visitabili siti culturali e paesaggistici poco conosciuti e valorizzati, quando non inaccessibili.

L’apertura

Un'occasione perfetta per il Museo delle Ferrovie, formalmente inaugurato a giugno dell’anno scorso da Regione e Arst – era rimasto chiuso oltre dieci anni per inagibilità – ma non tornato del tutto operativo: per visitarlo occorre scrivere una mail all’Arst e prendere appuntamento, opzione sconosciuta a gran parte della cittadinanza. Per tutto il weekend, invece, si potrà accedere liberamente tra le architetture e le pareti in mattoni rossi che richiamano le stazioni di un tempo. «Il percorso consiste in quattro aree tematiche che conducono alla scoperta del mondo ferroviario, dalla costruzione della linea fino al viaggio stesso», spiegano da Arst e Fai Cagliari.

Le aree

La prima zona si chiama proprio “La Linea” e contiene attrezzi originali e strumenti dei primi cantonieri. Nella sezione “L’Officina”, utensili e macchinari «raccontano l’evoluzione delle tecniche di riparazione e manutenzione delle locomotive, offrendo uno spaccato di archeologia industriale», mentre “La Stazione” viene definita «il cuore pulsante della ferrovia», tra telegrafi, registri, arredi e oggetti d’epoca. Infine l’ultima area, “Il Deposito”. «Qui si trovano le protagoniste del viaggio: mezzi d’epoca, come la locomotiva Goito – Winterthur n. 43 (1893) e l'elegante carrozza in legno Bauchiero (1913), sulla quale viaggiò lo scrittore inglese D. H. Lawrence». Per il direttore centrale di Arst Carlo Poledrini «è un piacere collaborare a questa iniziativa. Un’occasione prestigiosa per mostrare diversi oggetti d’epoca del mondo ferroviario e anche gli storici rotabili, mirabilmente conservati, che hanno trasportato intere generazioni di sardi». Il museo è visitabile in via Pompeo tra le 9.30 e le 12.30 e tra le 15.30 e le 18.

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