Il caso.

Riapre il cantiere Terna e la litoranea va in tilt: code e rischio incidenti  

Turisti e residenti in fila sotto il sole: «Un altro anno così sarebbe assurdo» 

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L’incubo ricomincia poco prima delle 11. Giusto il tempo di predisporre la segnaletica, sistemare le transenne, montare i semafori e poi – nel tratto di via Leonardo da Vinci da Stella di Mare e fino a Terra Mala – sono ripartiti i lavori di Terna per il Tyrrhenian Link con il loro strascico di code e caos.

Un anno da incubo

Finito lo stop di luglio e agosto, l’intervento è ripreso ieri a pieno ritmo e andrà avanti, come da ordinanza della Città Metropolitana, fino al 30 giugno del 2027. Un cronoprogramma finito nel mirino anche del sindaco Graziano Milia, che ha annunciato possibili ricorsi lamentandosi duramente anche del mancato coinvolgimento del Comune nelle decisioni.

All’orizzonte dunque c’è davanti quasi un anno di forti disagi per residenti, lavoratori e vacanzieri che ancora in questi giorni di grande caldo affollano le spiagge. Appena sistemati i semafori che regolano il senso unico alternato è subito il caos. Il risultato sono lunghe code sotto il sole cocente e manovre ad altissimo rischio di incidente. Basta infatti fermarsi un attimo di fronte al cantiere all’altezza di Stella di Mare 1 per vedere molti automobilisti incoscienti che a tutta velocità superano la coda, transitando contromano nella corsia opposta e passando con il semaforo rosso. Con lo scontro frontale dietro l’angolo.

La rabbia

«Se non si prenderanno provvedimenti qui finisce male», si sfoga Sara Cocco in coda davanti al semaforo, «non bastano i movieri che non possono certo multare chi compie queste manovre scellerate. Qui ci vogliono i controlli dei vigili e delle forze dell’ordine». In coda come lei sono in tantissimi, mezz’ora a passo d’uomo e persino fermi, per fare pochi metri.

«Stiamo andando da amici in vacanza», racconta Pierluigi Marcia, «e abbiamo trovato questa coda. Abbiamo cominciato male. Volevamo rilassarci e invece siamo in fila sotto il sole. Ma perché ricominciare in questo periodo, con questo caldo, quando ancora c’è anche il traffico di chi va al mare?». Subito dietro c’è Albero Marroccu: «Abito qui in zona» dice, «ed è da un anno che conviviamo con questi disagi. Adesso si ricomincia per un altro anno, mi sembra una cosa assurda». Fabio Tocco e Marcella Cianci sono diretti verso Quartu con strada per fortuna libera da quella parte, «ma dobbiamo tornare a casa qui a Stella di mare e ogni volta dovremo fare questa fila».

I residenti

Perché quando le spiagge si svuoteranno a sopportare questi disagi resteranno i residenti, come Bruno Mura. «Un’assurdità cominciare già a settembre, ci sono ancora le spiagge affollate e questo traffico si unisce a quello di noi residenti che per poter tornare a casa dobbiamo sobbarcarci lunghe code sotto il sole cocente. Si poteva rinviare almeno ad ottobre e comunque cercare altre soluzioni». Giorgio Sitzia rincara la dose: «Senza il traffico verso le spiagge la situazione non sarà migliore perché il traffico qui c’è sempre e i semafori dei lavori lo rendono insostenibile». Michela Sedda abita proprio di fronte al cantiere. A dividerla è una fresca pineta che la ripara dallo smog delle auto in coda. «Oggi per fortuna sono andata qui al mare e non ho percorso la strada», dice, «con i cantieri che riaprono tornare a casa sarà un incubo. Ci costringono quasi a non uscire».

Disagi per i bus

E le code per forza di cose ritardano anche l’arrivo dei mezzi del Ctm. Alla fermata di Costa Degli Angeli l’autobus si fa attendere da 50 minuti. «E dobbiamo aspettare qui sotto il sole» dicono i passeggeri alla fermata, «ecco il risultato dei cantieri». Una situazione destinata anche a peggiorare con la riapertura delle scuole prevista per il 16 settembre.

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