Per Alessandro Di Battista si avvicina il momento del ritorno in Italia. Quella di domani è considerata la giornata della possibile partenza da Cuba, dove l'ex deputato del M5s è ricoverato in gravi condizioni da venerdì sera, prima a Santa Clara e poi a L'Avana, in seguito a forti mal di testa. Nelle ultime ore è stata valutata anche la possibilità di anticipare il viaggio a oggi, ma l’ipotesi sembra difficile.
Ogni decisione, in ogni caso, è sospesa in attesa che il paziente sia giudicato idoneo al volo. Anche per questo tipo di valutazioni due specialisti del Gemelli di Roma hanno raggiunto L'Avana e stanno affiancando i sanitari dell’ospedale Hermanos Ameijeiras: potrebbero viaggiare sull'aereo che riporterà Di Battista a Roma. Al fianco dell'ex deputato da un paio di giorni ci sono anche Sahra Lahouasnia, la madre dei suoi due figli, e Luca Di Giuseppe, presidente di Schierarsi, l'associazione da lui fondata. Secondo diverse ricostruzioni, in questi giorni Di Battista aveva escluso il ricorso all'aereo di Stato. Ma accanto all'ipotesi dell'utilizzo di un'aeroambulanza privata resta in campo quella di un velivolo messo a disposizione del Governo, che potrebbe offrire più garanzie per il delicato trasporto del paziente. I costi verrebbero comunque coperti dall'assicurazione stipulata per il viaggio a Cuba: Di Battista stava realizzando reportage per Il Fatto e per TvLoft.
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