Identificato e denunciato per il raid contro il Comune, in via Garibaldi. È una persona nota alla Procura di Tempio per un precedente specifico, l’uomo che sabato sera è stato immortalato dalle telecamere mentre lanciava sassi contro la facciata dell’edificio comunale di Olbia e poi imbrattava i muri con lo spray. Un raid identico a quello della sera del 2 settembre scorso e ora la condotta dell’uomo di 37 anni, olbiese, preoccupa magistrati e autorità di pubblica sicurezza. Si tratta di una persona che non ha alcuna remora a mettere in pericolo l’incolumità dei passanti e la propria. Le indagini, lampo, sono state condotte nell’arco di qualche ora dal personale della Polizia locale di Olbia.
L’uomo, poco prima delle 20 di sabato, quando il centro della città gallurese brulicava di gente, è arrivato davanti all’edificio di via Garibaldi e ha iniziato il tiro al bersaglio. Quindi è passato alle operazioni con la bomboletta spray. Il personale della Polizia locale non ha rilevato responsabilità di altre persone, le immagini sono chiare, un solo soggetto è protagonista del blitz contro la sede comunale. A questo punto anche per gli uffici e il personale che lavora nell’edificio si pone un problema di sicurezza. Il responsabile del due raid ravvicinati ha dato segni evidenti di squilibrio e non è destinatario di alcun provvedimento. A Olbia sono diversi i soggetti violenti, o con problematiche di natura psichiatrica, protagonisti di gravi episodi. Basti ricordare gli accoltellamenti avvenuti nel febbraio scorso (centro massaggi e davanti a un market) e l’irruzione in un ristorante di un giovane che ha ferito 4 persone.
Nucleo speciale
L’amministrazione comunale, intanto, ha istituito il Nucleo operativo sicurezza urbana, reparto speciale della Polizia locale per rafforzare controlli e interventi. Con l’intento di “rispondere alle legittime istanze di sicurezza sollevate dalla cittadinanza”, si legge nella delibera approvata ieri in Giunta, il Nosu sarà composto da una decina di agenti che vigileranno nei quartieri sorvegliati speciali, da San Simplicio al centro storico, compreso il lungomare, “soggetti a degrado e microcriminalità”. Oltre che negli spazi pubblici, il Nosu condurrà anche ispezioni nei pubblici esercizi per verificare il rispetto delle ordinanze emesse per tutelare l’ordine pubblico e negli stabili abbandonati fino a ottenerne lo sgombero, avrà facoltà di verificare la regolarità del titolo di soggiorno e di attivare procedure di espulsione, e potrà richiedere l’applicazione di provvedimenti di Daspo urbano. Inoltre, interverrà per contrastare l’abusivismo nel settore taxi e ncc.
(ha collaborato Tania Careddu)
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