I conti indicati nel piano economico finanziario salgono, ma le tariffe anche per il 2026 scendono. «Meno dello scorso anno, ma comunque scendono», dice Massimo Zedda in consiglio comunale, illustrando le nuove tariffe Tari. Il sindaco entra nel dibattito sulla Tari e in Consiglio comunale rivendica quella che definisce una precisa scelta politica dell’amministrazione: utilizzare risorse del bilancio per alleggerire il peso della tassa sui rifiuti. «Da due anni abbassiamo le tariffe», dice, respingendo le accuse di chi punta invece l’indice sull’aumento dei costi del servizio. «Tra il 2024 e oggi la riduzione della Tari è del 12%», rivendica il primo cittadino. Che respinge le accuse di chi punta il dito contro l’amministrazione per le tariffe che nel 2024 erano state aumentate. «La legge di Bilancio», nazionale, «del 2025 ha spostato al 31 luglio di ogni anno la scadenza per l’approvazione delle tariffe Tari che finora era fissata al 30 aprile. Chi sostiene che nel 2024 abbiamo approvato quelle tariffe, noi che siamo stati eletti a giugno, non dice la verità».
L’analisi
L’illustrazione del documento (che il consiglio è chiamato ad approvare inderogabilmente entro il 31 luglio) ruota attorno al Piano economico finanziario del servizio rifiuti, che registra un incremento dei costi rispetto all’anno precedente dell’1,5 per cento. Un dato sul quale le opposizioni sostengono che che parlare di riduzione della Tari sia fuorviante. Zedda ribalta però la prospettiva: «Il Comune sceglie di destinare risorse del proprio bilancio proprio per contenere il peso della tassa sui cittadini», dice. Complessivamente si tratta di 4,6 milioni di euro: 3 sono risorse regionali che sono riconosciute al Comune perché, come capoluogo di regione, svolge un servizio sulla raccolta di rifiuti che non è tarato solo sui residenti ma comprende tutti coloro che ogni giorno la città la vivono e la frequentano per lavoro, per turismo, per visite mediche, etc; gli altri 1,6 milione sono risorse di bilancio comunale destinati dall’amministrazione proprio all’abbattimento della Tari.
A beneficiare del sconto Tari, anche quest’anno, saranno soprattutto le famiglie. «Per le utenze non domestiche la riduzione è minima ed è dovuta al lavoro degli uffici che hanno recuperato parte della morosità esistente», spiega ancora Zedda.
Il nuovo servizio
«L’incremento del Pef rispetto al 2025», poco più di 700mila euro, «riflette un andamento generalizzato legato all’aumento del costo della vita», spiega l’assessora all’Ecologia Urbana Luisa Giua Marassi. «Ma nonostante questo la tariffa Tari scende pur garantendo un servizio di alta qualità», ribadisce. L’assessora ricorda come il sistema della gestione dei rifiuti non si limiti alla raccolta porta a porta. Nel Pef rientrano infatti una molteplicità di attività: «Il ritiro degli ingombranti a domicilio, gli ecocentri, la corriere ecologica, lo spazzamento, il lavaggio delle strade e tutti quei servizi che negli ultimi anni sono stati progressivamente ampliati per migliorare il decoro urbano e aumentare la qualità della raccolta differenziata», dice ancora.
Proprio su questo fronte Cagliari continua a raccogliere risultati significativi. Grazie alla qualità della raccolta differenziata effettuata dai cittadini, il Consorzio nazionale imballaggi (Conai) riconosce al Comune circa tre milioni di euro, risorse che contribuiscono a sostenere il sistema e rappresentano il riconoscimento concreto dell’impegno della città nella separazione dei rifiuti.
Lo sguardo dell’amministrazione è già rivolto anche al nuovo appalto per il servizio di igiene urbana. L’avvio è previsto per il 1°, mentre il passaggio a pieno regime sarà completato nell’aprile del 2027. Una fase di transizione che consentirà di introdurre gradualmente nuove modalità organizzative (per esempio il censimento di tutte le utenze, la consegna dei nuovi o la consegna dei nuovi mastelli) e servizi aggiuntivi.
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