Selargius.

«Qui dimentichiamo noia e solitudine» 

Le nonnine del centro di aggregazione tra gite, laboratori e aria di famiglia 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«Per noi questa è come una famiglia». Non uno slogan ma un sentimento sincero quello che unisce il gruppo di donne over 60 che da anni frequenta il centro di aggregazione comunale di vico Solferino, la palazzina del centro storico di Selargius diventata punto di ritrovo dove combattere noia e solitudine. E liberare quella vena creativa per troppo tempo nascosta, come dimostrano i tanti lavori realizzati fra una chiacchierata e una partita a carte. Sempre sotto la regia dell’assessorato alle Politiche sociali guidato da Sandro Porqueddu e dalla cooperativa Agape.

Le storie

Oltre duecento le pensionate di casa in vico Solferino, una cinquantina gli uomini che si concentrano nella sala biliardo. Fra le veterane c’è Cecilia Salis, 91 primavere alle spalle e la vitalità di una quarantenne. «Gli acciacchi ci sono, ma la cosa peggiore è la noia», dice mentre con occhi vispi mostra le foto dei momenti trascorsi fra laboratori, gite e pranzi con le amiche del centro, tutti custoditi nel suo smartphone. «Stare insieme qui per noi è un toccasana». La pensa così anche Eulalia Pisano, 80 anni: «Ci sono giorni in cui sto male, ma alla fine penso “vado al centro perché ho bisogno di uscire e stare insieme alle mie amiche». Per me questa è diventata davvero una seconda casa». Fra le storiche frequentatrici del centro c’è Maria Armas, 81 anni: «Chiacchieriamo del più e del meno, ci confidiamo, e nel frattempo coltiviamo cultura», dice indicando vecchie bottiglie di plastica e barattoli di vetro diventati dei vasi decorati nel dettaglio. «Lavoriamo anche il tessuto, ci sentiamo un po’ delle artiste».

Tante attività

La lista delle attività di socializzazione proposte nelle due sale al piano terra del centro comunale è lunga. Per gli uomini carte e biliardo sono in pole position, ma c’è una buona partecipazione anche negli incontri sull’invecchiamento attivo, nelle gite, nelle cene e nei pranzi di gruppo. «Quest’anno attiveremo anche il corso di ballo sardo», annuncia Patrizia Damiano, responsabile della coop Agape. E poi ci sono i cineforum, i laboratori creativi come quello dedicato al Matrimonio selargino. Sino alle attività extra fuori città: l’ultima in ordine di tempo la sfilata di Carnevale in trasferta a Villaputzu.

Boom d’iscrizioni

I numeri sono in crescita. «Vedere le nostre anziane e i nostri anziani attivi e impegnati in attività culturali ci fanno capire quanto sia importante investire su questa fascia di popolazione», sottolinea l’assessore alle Politiche sociali Porqueddu, affiancato dalla responsabile del servizio Cristina Farci. A breve partiranno i lavori per ristrutturare il primo piano e il cortile dello stabile di vico Solferino, finanziati con 300mila euro. «Dopo tanti anni finalmente riusciremo ad avere tutto il centro a disposizione, questo ci consentirà di garantire più spazi e incrementare il numero di iscrizioni», assicura l’assessore.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi