San Giovanni Suergiu

Provinciale maledetta «Strada da ripensare» 

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Una statale disseminata di croci, la 126, nel tratto tra Sant’Antioco e San Giovanni Suergiu, dove nella tardissima serata di giovedì Alessandro Sulas ha perso la vita mentre percorreva la statale in direzione San Giovanni Suergiu. La sua auto è andata a finire contro alcune piante di eucalipto rendendo vani i soccorsi. Tragedia che poteva avere conseguenti peggiori, ma fortunatamente l’altro passeggere presente nella Punto non ha subito gravi conseguente, e fortuna ha voluto che in quel momento oltre la Peugeot 3008 coinvolta nell’incidente non passassero altre vetture.

Molto dispiaciuto dell’accaduto il sindaco di Sant’Antioco, luogo di nascita di Sulas, Ignazio Locci: «Sono fatti che prescindono dalle dinamiche o altro. Quando un giovane va via, la cosa ci annichilisce come comunità. Ci fa riflettere in silenzio e stiamo tutti vicini ai suoi cari in questo momento tragico».

Incidente avvenuto nel tratto sangiovannese della statale, in una curva a gomito teatro di diversi incidenti alcuni mortali, ma incidenti simili si sono registrati in tutto il tratto, spesso dovuti all’alta velocità e anche alla presenza di diversi incroci a raso. Alcuni lo scorso anno sono stati chiusi ma, come fa sapere Elvira Usai, sindaca di San Giovanni Suergiu: «Si tratta dell’ennesima vittima della strada che ci addolora e che ricorda, purtroppo, quanto la sicurezza sulla nostra infrastruttura viaria sia ancora fragile e abbia bisogno di essere ripensata alla luce del voluminoso traffico diurno e notturno».

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