Il caldo torrido non ha fermato la chiamata all’appello del Comitato Sos, con decine di cittadini e amministratori radunati al presidio straordinario dell’ospedale San Camillo di Sorgono.
Una manifestazione promossa dagli attivisti della Barbagia-Mandrolisai, per evidenziare le criticità del pronto soccorso da mercoledì sguarnito di medici dopo la fine del contratto dei gettonisti.
E se da un lato prosegue l’impegno di Asl 3 e Ares per individuare degli specialisti disponibili a coprire i turni nel presidio, dall’altro non si fermano le criticità con tre soli medici a garantire la copertura del servizio.
Non ci stanno attivisti, sindaci e pazienti fragili che, già dal pomeriggio di ieri si sono ritrovati davanti al nosocomio, dove alle 21 è partita mobilitazione. Diversi gli interventi, per quella che si preannuncia una battaglia senza sosta: «Non ci fermeremo finché non verrà trovata una soluzione a questa triste situazione - hanno detto dal Comitato Sos - che vede il nostro pronto soccorso, quello di Isili e altri piccoli presidi oggi più che mai in pericolo».
Un dramma annunciato secondo il Comitato, che sottolinea: «Già da tempo avevamo sottolineato alla presidente Todde che i gettonisti non sarebbero stati una soluzione, ma un costoso palliativo che avrebbe solamente tamponato l’assenza di medici».
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