Va in archivio con i crismi dell’operazione andata a buon fine, la prima edizione del “Festival del Supramonte” tre giorni di escursioni, convegni a tema economico-turistico e serate musicali. Sul palco si sono alternati amministratori regionali, presidenti di camere di commercio, rettori e docenti universitari che hanno discusso di strategie economiche da metter in atto per potenziare il turismo nelle zone montane. Tutti d’accordo sulla necessità di aiutare le imprese locali con adeguati finanziamenti, per consentire quel salto di qualità necessario per fare turismo tutto l’anno.
Dopo tre giorni di dibattiti il Festival ha dedicato una giornata alle persone che hanno avuto un ruolo significativo nella promozione turistica del territorio di Baunei, con la consegna del “Premio Supramonte 2025”. Hanno sfilato così sul palco Peppino Cicalò e Mario Verin che nel 1988 economico del comune di Baunei, allora guidato dal sindaco Dino Barranu, lanciarono il trekking “Selvaggio Blu”. Premio Supramonte anche per Paolo Muggianu, il primo speleologo baunese a calarsi dentro “Su Sterru”, la voragine di Golgo, nel 1978. Grande commozione in sala per il “Premio Supramonte alla memoria”, andato a Giampietro Carta, scomparso un anno fa, pastore che fra i primi si reinventò guida turistica, e a Salvatore Cabras, architetto, anche lui prematuramente scomparso, per il suo lavoro di ricerca dedicato agli ovili di Baunei, confluito nel libro “Coiles”. Premiati anche i “Giovani di Ardalavè”, gruppo di pensionati da anni impegnati nel territorio. «Una manifestazione – dice il sindaco Monni – che nasce per promuovere il turismo attivo, valorizzando un territorio che ha molto da offrire ben oltre i mesi estivi». (gm. p.)
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