Quest’anno ha vestito la maglia dell’Himalaya, neopromossa in Prima Categoria, ricoprendo anche il ruolo di direttore sportivo.
Una scelta di cuore. «Ho deciso di dare una mano alla squadra del mio quartiere, quella dell’amico Gianlorenzo Zedda, una società con un progetto serio e una struttura importante», racconta. All’interno del gruppo, Porceddu ha rappresentato, nella stagione appena conclusa, anche una guida per i tanti giovani in organico. «Ci sono molti ragazzi. Tra i più esperti ci siamo io, Ezeadi e Corona. Possiamo contare su uno staff tecnico e dirigenziale di grande competenza».
La carriera
La carriera di Porceddu è ricca di tappe importanti. Con l’Atletico Elmas, nella stagione 2000/2001, allenato da Virgilio Perra, conquista il campionato di Eccellenza e l’accesso all’Interregionale. Nel 2003/2004 arriva l’esperienza all’Ischia con Ninni Corda. L’anno successivo segue il presidente Roberto Goveani al Msida Saint Joseph, in Serie A maltese, dove esordisce tra i professionisti realizzando otto reti. Rientrato in Sardegna, continua a lasciare il segno con numerose squadre: Villacidrese, Tavolara, Sanluri, Decimese, Quartu 2000 e Selargius, con cui segna venti gol contribuendo alla promozione in Serie D. Tra le esperienze più ricordate c’è anche quella al Muravera insieme a Lulù Oliveira e Paolo Piludu. Nel corso degli anni ha indossato anche le maglie di Tortolì, Pula, Samassi, Decimo, Sigma, Frassinetti e Pirri. Proprio con il Pirri ha raggiunto il traguardo simbolico dei 400 gol, segnando uno spettacolare pallonetto dalla trequarti nel derby contro l’Azzurra.
Prima dell’approdo all’Himalaya ha giocato anche con il Sarroch e ancora con il Pirri in Promozione, continuando a dimostrare una straordinaria continuità realizzativa.
Soddisfazione
Numeri, talento e passione fanno di Manrico Porceddu uno degli attaccanti più rispettati del calcio sardo. A 47 anni continua a segnare e a trasmettere entusiasmo, dimostrando che la classe e la fame di gol non hanno età.
«Abbiamo vinto il girone A della Seconda Categoria contro squadre forti come La Salle e Settimo».
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