Il 2 giugno

Medaglia d’oro per Mirko: «Eccezionale altruismo» 

Il giovane di Tortolì ucciso per difendere la madre 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

La carezza e l’abbraccio forte della prefetta Alessandra Nigro non bastano ad asciugare le lacrime. Paola Piras si fa forza tenendosi stretta ai suoi ragazzi, Lorenzo e a Samuele, mentre la piazza di Nuoro condivide la sua commozione e l’omaggio al figlio perduto. «L’11 maggio del 2021 a Tortolì Mirko Farci si è reso protagonista di un gesto di eccezionale coraggio e altruismo nel tentativo vano di difendere la madre dalla vile e furiosa aggressione del suo ex compagno», spiega lo speaker che guida la cerimonia solenne dedicata agli 80 anni della Repubblica, in piazza Vittorio Emanuele a Nuoro. Lei, salvata dal sacrificio estremo di Mirko, china lo sguardo per trattenere le lacrime mentre il silenzio si allarga oltre la piazza e i figli accanto le danno forza e protezione.

La cerimonia

«Armato di coltello ha prima ucciso il giovane che cercava di opporsi alla furia dell’aggressore e ha infierito sulla donna con 17 coltellate riducendola in fine di vita». Le parole che risuonano nella piazza riportano Paola Piras alla sequenza dell’orrore scatenata da Shaid Masih, il suo ex di origini pakistane, bloccato dopo l’omicidio dalle forze dell’ordine e nel 2025 condannato all’ergastolo in via definitiva. Da allora la sua vita è stravolta, ha scelto la Lombardia per ripartire e ricominciare una nuova fase tenendosi ben stretta nel cuore il figlio perduto.

«Mirko aveva solo vent’anni ed è un mirabile esempio di elette virtù civiche e di umana solidarietà spinte fino all’estremo sacrificio», conclude lo speaker mentre la prefetta di Nuoro e il sindaco di Tortolì, Marcello Ladu, consegnano alla mamma e ai fratelli di Mirko la medaglia d’oro al merito civile. Un lungo abbraccio suggella questo momento di forte emozione per tutti.

I familiari

Paola Piras ricambia i saluti e le carezze con le lacrime. Il figlio maggiore Lorenzo trova le parole anche per lei. «Siamo commossi per l’onorificenza concessa dal presidente della Repubblica. Ci sembra un naturale riconoscimento del suo valore civile», dice pensando a Mirko. E poi: «Siamo contenti di essere qui a ritirare questo prestigioso riconoscimento. Mirko è morto da 5 anni ma la sua memoria non si spegne e anche il suo ricordo: è un modo per tenere viva la sua presenza e il suo esempio». E aggiunge: «Mirko era una persona speciale, ci lascia un grande esempio di generosità. Lo faceva in vita, lo ha fatto con la morte».

Con loro c’è il sindaco Ladu che aggiunge: «È un momento importante per il quale ringrazio sua eccellenza il prefetto perché tiene viva la memoria del gesto eroico. Siamo vicini alla famiglia e tutta la comunità di Tortolì tiene vivo il ricordo di Mirko».

Il grande affetto di Nuoro arriva al cuore straziato della mamma che prima di lasciare la piazza riesce a dire: «Grazie mille a tutti per aver ricordato Mirko».

Cavaliere

L’omaggio a Mirko è il momento più toccante di questo speciale 2 giugno che riserva un’altra onorificenza: quella di cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana al comandante della stazione dei carabinieri di Oliena, Francesco Luongo.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi