Nelle gare ciclistiche, soprattutto se di quasi 300 km, soprattutto se si tratta della Milano-Sanremo, il pronostico è soggetto a mille variabili. Ma se l’edizione numero 117, 298 km da Pavia a via Roma, sarà vinta da un corridore diverso da Mathieu Van der Poel e Tadej Pogacar, di sicuro sarà una sorpresa. L’olandese l’ha vinta due volte (2023 e 2025), lo sloveno la insegue da sempre e negli ultimi 4 anni è arrivato 5°, 4°, 3° 3°. Il capitano dell’Alpecin arriva con 3 vittorie in 8 giorni di gare e cerca il nono “monumento” in carriera; quello della Uae Emirates ha corso solo La Strade Bianche (vincendola, ovviamente) e vuole impreziosire una collezione di 10 gemme alla quale manca proprio la Sanremo (oltre alla Roubaix). In uno scontro a due (o in una volata ristretta come lo scorso anno), Vdp si fa preferire. Le risopettive alternative in casa sono Jasper Philipsen o Isaac Del Toro. Magari sarà decisivo il Poggio, 3,7 km al 3,8%: si scollina a 5,5 dall’arrivo, con gli ultimi 2,2 in pianura. Le vittorie con fughe da più lontano sono sempre più rare.
E gli altri? L’Italia punta su Filippo Ganna, 2° un anno fa, o magari Giulio Pellizzari. La Visma ha più Jorgenson che Van Aert, la Lidl Trek ha Pedersen e Ciccone. Diretta tv integrale su RaiSport/Rai2 ed Eurosport. C’è anche la gara femminile di 156 km, da Genova. ( c.a.m. )
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