Scordatevi il last minute. I biglietti dell’ultimo minuto per lasciare l’Isola sono ancora un miraggio. Soprattutto se si vuole raggiungere lo scalo di Milano Linate. Ieri pomeriggio sul sito di Aeroitalia il “sold out” era già esposto in rosso sui voli di fine giornata. Impossibile atterrare in Lombardia in serata. E di certo non sarà facile trovare un posto per partire dal capoluogo sardo la prossima domenica, visto che gli unici voli disponibili da ieri sono solo quelli della mattina del 22 febbraio.
Crisi infinita
Insomma, passano le settimane, cambiano i bandi, ma i problemi dei sardi per spostarsi liberamente in Italia restano gli stessi. Nonostante le maggiori garanzie che il nuovo bando dovrebbe dare per evitare disagi e polemiche.
Polemiche che tuttavia si allargano anche al capitolo tariffe, dopo l’affondo di Federalberghi Sardegna che dalle pagine del nostro giornale aveva lanciato l’allarme sulla mancanza di limiti da parte delle compagnie aeree sulle tariffe in alta stagione per i non residenti. Una corsa dei prezzi che secondo l’associazione degli albergatori affiliati a Confindustria poteva innescare una crisi sul numero degli arrivi a favore di mete più abbordabili economicamente.
Mani legate
La risposta dell’assessorato regionale è stata immediata. «La continuità territoriale nasce per tutelare il diritto alla mobilità dei sardi, come previsto dai regolamenti europei sugli oneri di servizio pubblico. Non è lo strumento che può regolare il mercato turistico», ha sottolineato l’assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca.
Il tema del tetto massimo alle tariffe per i non residenti è talmente importante da condizionare il settore economico principale dell’Isola, il turismo.
Ecco perché l’assessora ha voluto chiarire: «La Regione ha proposto, nelle interlocuzioni con la Commissione Europea, l’introduzione di un limite alle tariffe anche per il libero mercato. Questa ipotesi non è stata accolta perché considerata potenzialmente lesiva della libera concorrenza e quindi esposta a possibili ricorsi o procedure di infrazione. Inserire una clausola giuridicamente fragile avrebbe significato mettere a rischio l’intero impianto della nuova continuità territoriale».
Futuro
L’assessora ribadisce i limiti dell’amministrazione: «Il mercato aereo non soggetto a oneri di servizio pubblico segue le stesse regole di tutti i mercati liberi, compreso quello alberghiero, che negli ultimi anni ha registrato aumenti significativi delle tariffe. Non possiamo invocare il libero mercato solo quando ci conviene per gli altri settori economici senza una previa analisi critica del proprio».
Infine l’appello agli albergatori. «Abbiamo fatto tutto ciò che era possibile per tutelare i sardi e rafforzare il sistema delle categorie agevolate, includendo per la prima volta i parenti dei residenti e i lavoratori anche d'estate. Ora serve uno sforzo condiviso per rendere la Sardegna competitiva tutto l’anno», ha concluso l’assessora.
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