Funzionerà un po’ come un gioco a premi: più si riciclano bene le bottiglie di plastica e più si guadagna, contribuendo così al ciclo virtuoso del “bottle-to-bottle”, ossia trasformare le bottiglie in plastica usate in nuove bottiglie. Sta per arrivare (anche) a Cagliari “RecoPet”, il progetto del Corepla, il consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, in collaborazione con il Comune che affianca alla raccolta differenziata ordinaria una raccolta selettiva, cioè esclusiva, per le bottiglie di plastica. «L’aspetto fondamentale è che il servizio non ha nessun costo per l’amministrazione, né quindi per i cittadini. Tutto è a carico di Corepla, dal montaggio dei macchinari alla raccolta», fino agli incentivi per i cittadini, sottolinea l’assessora all’Ecologia Urbana Luisa Giua Marassi. L’unica voce negativa per il Comune sarà data dalla perdita di quelle bottiglie immesse nell’economia circolare: ma si tratta di cifre piccolissime, si parla di poche migliaia di euro all’anno. Il sistema è già sperimentato (con successo e da anni) in molte altre città europee (e italiane); a Cagliari è già utilizzato da alcune aziende private (soprattutto nei supermercati). Insieme alla nuova gestione della raccolta dei rifiuti, che l’amministrazione si prepara a inaugurare la prossima estate, il progetto rappresenta «un modo con cui tutti possono toccare con mano che i rifiuti, se immessi correttamente in ciclo di riuso, hanno anche un valore economico», spiega ancora l’assessora.
Come funziona
Nella prima fase (sperimentale), saranno quindici i macchinari (e compatattori) che verranno installati in alcune zone della città: successivamente, valutato l’esito della sperimentazione, si potrà decidere di strutturare l’offerta in maniera più capillare. L’idea è quella di installarli all’interno dei piazzali dei supermercati, su marciapiedi abbastanza larghi da non impedire il passaggio delle persone, all’interno delle piazze. Solo ipotesi, per il momento. «L’unica certezza è che non toglieremo nemmeno un parcheggio per installare i compattatori», spiega l’assessore. «È una precisa scelta dell’amministrazione proporre questo nuovo servizio senza penalizzarne altri», aggiunge.
Appena il Comune definirà gli accordi (l’idea è la prossima estate), i cagliaritani potranno così conferire le bottigliette di plastica negli appositi macchinari. Le bottiglie dovranno però mantenere l’etichetta (il codice a barre) perché diversamente la macchina non le riconosce. Inoltre ogni consumatore, una volta accumulati i punti per ogni bottiglia riciclata potrà ottenere vantaggi economici. Che, in questo momento sono ancora da definire. «Potrebbero essere buoni per la spesa, oppure per l'acquisto di biglietti per il trasporto pubblico locale. Ma si tratta soltanto di ipotesi in questo momento», spiega ancora l’assessora.
L’iniziativa
L’iniziativa, naturalmente, ha anche un si inserisce in una serie di azioni volte a contrastare la dispersione dei rifiuti nell’ambiente.«Speriamo di ottenere grandi benefici in termini di sensibilizzazione dal posizionamento dei 15 contenitori», dice ancora Luisa Giua Marassi. Il progetto non risolverà certamente il problema dei rifiuti nella città ma è un segnale per i cittadini e spiegare, a quei pochi che ancora non lo sanno, l’importanza delle raccolta differenziata. Resta però il fatto che gli abbandoni in città continuano a essere un problema. «Avvertiamo un cambio di passo degli abitanti di Cagliari che non soltanto effettuano correttamente la differenziata, ma sempre più dimostrano di essere al nostro fianco contro chi si ostina a non rispettare le regole e ad abbandonare rifiuti, calpestando la nostra città», conclude l’assessora.
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