Dopo il ciclone

Le mareggiate incubo di Cardedu 

«Spariti 150 metri di spiaggia qui le onde si sono prese tutto»  

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Cardedu. C’è stato un tempo in cui quel che il grecale toglieva lo scirocco restituiva. Ora il vento “ nemico” spadroneggia e l’arenile di Museddu continua ad arretrare. Trent’anni fa il chiosco La Rosa dei venti era sulle stesse identiche coordinate di oggi. Nello stesso punto. Stessa spiaggia stesso mare. Ma oggi di fronte alla storica struttura di Cardedu sono spariti 150 metri di spiaggia. Lo scorso anno per arrivare al mare bastavano pochi passi. In un tempo ormai lontano tra il chiosco e il mare vi era posto per un largo tratto di spiaggia libera, i lettini dello stabilimento, un campo da beach volley e altra spiaggia libera. Oggi alcuni metri separano l’acqua dal bar.

Gli operatori

«Ancora è presto per dire quanti lavori bisogna fare. Si tratta comunque di spendere decine di migliaia di euro», ammette Lorenzo Lobina, uno dei titolari della struttura. Magari una settimana prima di aprire capita un’altra mareggiata e ti porta via tutto. Non abbiamo certezze. Lo scorso anno abbiamo subito sistemato tutto e poi all’improvviso, il vento di tempesta».

Le mareggiate a Museddu sono un incubo da anni. Il Comune ha investito milioni per riparare i danni del grecale. Qualche anno fa una tempesta aveva modificato la spiaggia al punto da renderla irriconoscibile ai visitatori.

Il meteo è perfido. Regala illusioni e irride le speranze. «L’anno scorso in primavera avevamo di fronte agli occhi uno spettacolo, uno spiaggione invitante. Ho pensato perfino di riuscire a posizionare tutti gli ombrelloni necessari. Mi sbagliavo. Pochi giorni prima dell’apertura il mare si è ripreso tutto».

L’auspicio

Eppure una speranza ci sarebbe. A duecento metri dall’arenile di Museddu c’è una secca. Il mare risale l’altezza del fondale a due metri e mezzo. «Ha salvato la spiaggia che altrimenti sarebbe stata cancellata dalla mareggiata di levante dei giorni scorsi». In tanti sostengono che se fosse possibile rinforzare la secca di un metro il litorale sarebbe salvo.

Il maltempo ha fatto strame della grande spiaggia quasi del tutto libera di Museddu. Sia nella parte iniziale vicino al pontile che all’altezza di Perdepera. I titolari non hanno più sicurezza. In primis in fatto di clima. «Prima al turista davi la certezza delle stagioni. Ora fa freddo a giugno e a ottobre tempo bellissimo. Ora se fai profezie rischi sonore figuracce».

Le preoccupazioni

Il resto dei cattivi pensieri è tutto per le conseguenze pratiche di una legge con un suono teutonico che spaventa più di una mareggiata. Si chiama Bolkestein. «Chiedetevi se io a cuor leggero posso investire anche quest’anno migliaia di euro per i ripristini se poi tra un anno o due dobbiamo lasciare. Sei sempre appeso a un filo». A Museddu tutto sembra tranquillo. Non c’è un filo di vento. Eppure tutti aspettano rassegnati la prossima tempesta.

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