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Piras e Tomasini sono fiduciosi: salvezza vicina  

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Il Cagliari si gioca la salvezza in questa volata finale. Come emerge dalle parole di ex rossoblù e figure del mondo sportivo sardo, attorno alla squadra c’è un cauto ottimismo anche se tutto è ancora in bilico. Gigi Piras, storica bandiera del Cagliari, è fiducioso: «Penso che la salvezza sia alla portata», commenta il bomber di Selargius, «il Cagliari dovrebbe fare almeno 4 punti per essere al sicuro. Ma deve raccogliere qualcosa contro Atalanta, Bologna, Udinese e Torino. Anche perché giocarsi la salvezza all’ultima giornata, contro il Milan, è un rischio». Guai ad abbassare la guardia, la storia insegna: «L’anno in cui siamo retrocessi ad Ascoli, nel 1983, ci sentivamo tranquilli a sei giornate dalla fine». Un pensiero anche su Kiliçsoy: «Il suo poco impiego mi sorprende. I gol che ha fatto sono da centravanti vero. Ma da fuori è difficile comprendere certe scelte se non si vive la squadra».

Beppe Tomasini, ex difensore del Cagliari campione d’Italia, non ha dubbi: «Il Cagliari è superiore alle squadre che ha dietro». Definisce Fabio Pisacane «una scommessa quasi vinta, per come è riuscito a guidare la squadra nonostante gli infortuni». E la sfida contro l’Atalanta, per lui, non è poi così proibitiva: «Se il Cagliari scende in campo mettendo anima e cuore, può strappare un buon risultato. Potrebbe andar bene anche un pareggio».

I dirigenti

Stefano Arrica, presidente della Federgolf e figlio dell’ex presidente del Cagliari scudettato Andrea, è ottimista: «Il Cagliari ha più possibilità di salvarsi rispetto a Lecce e Cremonese». E aggiunge: «Pisacane ha il merito di far giocare tanti giovani. Bisogna, però, stare attenti perché dare troppe responsabilità a questi ragazzi, in una fase così delicata, è un rischio. Punterei anche sull’esperienza». Su Pisacane: «Non lo conosco bene. Gli ho visto fare cose buone e cose meno buone. Ma in caso di salvezza, deve avere un’altra chance». Il presidente del Coni Sardegna, Bruno Perra, è soddisfatto: «La gestione di Pisacane mi è piaciuta molto fin dall’inizio. Lo confermerei, alla salvezza manca poco ma per raggiungerla bisogna essere compatti come ambiente. La squadra ha fatto anche delle cose importanti. E non bisogna dimenticare che gli infortuni hanno condizionato il percorso».

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