Il reportage.

Piazza del Carmine tra paura e degrado «È così ogni giorno» 

Aggressioni, urla e schiamazzi «Queste persone vanno aiutate» 

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Piazza del Carmine è quasi deserta. Chi deve passare da quelle parti preferisce evitarla e camminare sui marciapiedi più esterni, dall’altro lato della strada. Il passo è svelto, lo sguardo preoccupato per gli schiamazzi e le urla che arrivano dal lato che si affaccia su via Sassari davanti al Tar. «Una situazione a cui ormai siamo abituati», riferisce chi la zona la vive ogni giorno. Sono pochi i cagliaritani che la attraversano, ben di più i turisti: alcuni di passaggio con trolley e valigie, altri si imbattono nella piazza con il cellulare in mano, ma c’è anche chi decide di farsi una foto sotto la statua dell’Immacolata Concezione. «Sembra una piazza carina», dice una coppia di turisti inglesi in vacanza in Sardegna, «non eravamo a conoscenza della situazione».

Lo scenario

Non è neanche metà mattina, ma le bottiglie di birra in vetro vuote appoggiate su una panchina sono già diverse. Nel frattempo i senzatetto iniziano a litigare tra di loro, intimorendo proprio alcuni turisti che passano da quelle parti. Una ragazza cammina velocemente, quasi piangendo al telefono: «Sono in piazza del Carmine, ho paura», dice mentre si allontana oltre l’ufficio postale. Al centro continuano a volare insulti e minacce. Una donna senza fissa dimora se la prende anche con alcuni giovani immigrati seduti dall’altra parte della piazza.

I commenti

«Ogni giorno è la stessa storia», commenta Alessandro Cozzante, «purtroppo sono persone con evidenti problemi che andrebbero aiutate, ma non possono concentrarsi tutte qui, poi proprio dietro al Municipio. La mattina è anche abbastanza tranquilla, il vero problema è la sera quando in piazza del Carmine non si può stare perché vengono a importunarti. Dovrebbero esserci più controlli». Con lui alcuni amici in vacanza da Brescia e Milano. «C’è degrado?», chiedono, «purtroppo certe situazioni ci sono anche da noi. Magari non sempre ti infastidiscono, ma in alcuni casi è proprio una questione di decoro», racconta Federico Grossi. «Pensavamo che la situazione fosse peggio dopo tutti i video che abbiamo visto ultimamente sui social», dicono invece Giorgia Musiu e Claudia Scognamillo, due ragazze di Gonnosfanadiga e Macomer in città per il fine settimana, «Dopo la laurea non ci capita più di uscire spesso a Cagliari, ma il contesto lo conosciamo. Ora la situazione è apparentemente tranquilla, però la sera non è una zona in cui passeremo per andare in centro».

Sicurezza

Piazza del Carmine continua comunque a essere monitorata dalle forze dell’ordine. Durante il ponte del 1° maggio c’erano stati quattro allontanamenti dopo un intervento dei carabinieri. Neanche un mese fa, invece, un’operazione della polizia aveva portato, dopo una raffica di controlli, a identificare 59 persone, tutte straniere: di queste 25 sono state accompagnate negli uffici della Scientifica perché senza documenti d’identità. La zona rossa – che comprende anche via Malta, via Sassari, via Maddalena, viale Trieste (fino all’intersezione con via Tavolara), via Crispi, viale la Plaia e piazza Matteotti – resterà ancora in vigore fino al 30 settembre, salvo nuove proroghe. La decisione della prefetta Paola Dessì di estenderla anche durante l’estate era arrivata proprio in virtù dei riscontri positivi raccolti nei mesi precedenti con «la diminuzione del numero di reati denunciati e consumati, anche nelle zone limitrofe a quelle interessate», recitava il comunicato di fine febbraio, «e di aumento del livello di sicurezza percepita da parte dei cittadini». I recenti casi di violenza, aggressioni, furti e rapine, però, hanno riacceso il dibattito proprio su questo ultimo punto anche in Comune, con lo scontro tra maggioranza e opposizione nell’ultimo Consiglio.

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