Il sacro fuoco della conoscenza che crea curiosità, slanci, iniziative. “Più impari, meno temi”, è il precetto indicato dallo scrittore Julian Barnes. Principio valido anche per i capitani d’industria che, con la formazione e la conoscenza, possono essere più forti e preparati di fronte a ostacoli e pericoli. Su queste basi è nato il corso di Business management sulla gestione e sullo sviluppo delle imprese promosso da Confindustria Sardegna meridionale insieme alla Luiss, rivolto a imprenditori e manager dell'Isola. «L’intento», ha spiegato il presidente Antonello Argiolas, «è quello di comprendere le dinamiche di mercato e le opportunità di innovazione e sviluppo per poter affrontare meglio le sfide attuali e future». Il direttore di Confindustria Sardegna meridionale Andrea Porcu ha chiarito che «il focus è rivolto alle competenze manageriali, quelle che servono alle imprese in questi momenti di grande difficoltà dei mercati. Si va dalla finanza aziendale alla crescita del business all’internazionalizzazione». Il 14 maggio a Roma la consegna dei diplomi nella splendida cornice di Villa Blanc, coronamento di un intenso periodo di studio e approfondimento.
Il percorso
In cattedra docenti della Luiss ma anche imprenditori, che portano in aula l’esperienza acquisita sul campo, come Sergio Zuncheddu, editore del gruppo L’Unione Sarda, imprenditore nel settore immobiliare dei centri commerciali e del turismo. Nella testimonianza ha ripercorso la sua storia. Dalla prima azienda avviata con tre milioni di vecchie lire (frutto di un prestito) sino alle attività di oggi, un gruppo di ampie dimensioni cui nel 1999 ha aggiunto l’editoria. Agli imprenditori e manager ha detto che la formazione degli imprenditori è fondamentale perché li stimola a introdurla anche per i propri collaboratori, favorendo così la crescita della propria azienda. La cultura della formazione è un valore aggiunto da diffondere nelle imprese sarde perché il sistema imprenditoriale è fragile e le realtà produttive fanno fatica a crescere per la complessità della gestione, che necessita di strumenti adeguati.
Il sogno
La testimonianza ha preso spunto da fatti concreti: «Fin dall’adolescenza sognavo di fare l’imprenditore e a 18 anni ho lasciato la Sardegna per Milano. All’età di 24 anni sono finalmente riuscito a coltivare questo sogno con il primo lavoro nella costruzione dello Yachting Club di Porto Cervo, in Costa Smeralda». Sergio Zuncheddu ha ricordato il primo fatturato: «200 milioni di lire, 800 il secondo e il terzo anno un miliardo e mezzo». Inaspettata è arrivata la crisi di crescita, né economica né finanziaria, per l’aumento della complessità causata dalla rapidità dello sviluppo, «per il quale non ero preparato». A quel punto del cammino un amico convinse l’imprenditore a iscriversi a un mini-master in Sda Bocconi: «È stata la scoperta che mi ha fornito gli strumenti per ridurre la complessità in semplicità, consentendomi di dare impulso alla crescita della mia piccola azienda di allora con maggiore sicurezza ed efficienza. Frequentavamo il corso, con i miei colleghi imprenditori, a tempo pieno per settimane intere che si alternavano a settimane di lavoro ma anche di studio a casa, per consolidare quanto avevamo imparato in aula. Un corso intensivo straordinario nel quale c’erano docenti altrettanto straordinari come il professore di strategia aziendale Vittorio Coda. Durante le sue lezioni realizzai che avrei dovuto cambiare strategia: da un modello di lavoro a basso valore aggiunto e ad alto sforzo organizzativo (impresa per committenti privati con gru, betoniere, operai e complessità normative) a un modello ad alto valore aggiunto e a basso sforzo organizzativo (non più gru, betoniere, operai diretti). Esattamente il contrario. Una svolta. Con Sda Bocconi l’azienda si era arricchita di competenze in finanza, marketing, pianificazione, organizzazione risorse umane. E, da lì, anche la curiosità di scoprire cosa si faceva nel mondo di interessante, e quindi il salto, da impresa per conto terzi ad azienda con investimenti diretti, fino ad arrivare a progettazione interna, finanziamento, realizzazione e vendita o locazione specializzata in centri commerciali, anche di grandi dimensioni. La formazione in Sda Bocconi mi ha cambiato la vita».
Le strategie
Tutte le scelte che riguardano l’impresa - ha affermato l’editore de L’Unione Sarda - vanno valutate con attenzione. «Mai disgiungere, nelle decisioni importanti, la pancia dalla testa, il sentimento dalla razionalità. Quando mi è capitato ho sbagliato. Occorre pensare, ragionare, approfondire, scavare e valutare sempre le conseguenze. È un po' come quando si decide di andare al cinema: quale film voglio vedere, se di avventura, d’amore, di guerra, di fantascienza o di horror. Scegliere con consapevolezza cosa e come farlo, secondo le proprie attitudini, consente di fare meglio ciò che piace ed è nei nostri desideri. Le competenze che non possediamo le acquisiamo dall’esterno e così cresciamo in capacità e realizziamo i nostri sogni. I percorsi per realizzarli non sono mai lineari e gli obiettivi vanno perseguiti con perseveranza». Da imprenditori e manager, impegnati nel ciclo di lezioni, tante domande su questioni strettamente legate alla gestione delle aziende ma anche sulla sofferta congiuntura economica e sul passaggio generazionale delle creature imprenditoriali. Da Sergio Zuncheddu, prima della foto di gruppo, è arrivata una raccomandazione ai giovani: «Seguite le vostre attitudini. Difendete le vostre scelte».
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