PARIGI. Due vittorie per continuare a sognare: Flavio Cobolli e Matteo Berrettini volano ai quarti di finale di un Roland Garros più che mai aperto per l'uscita di scena anticipata o l'assenza di big come Jannik Sinner, Novak Djokovic e Carlos Alcaraz. A tarda ora era invece ancora in corso il quinto set tra Matteo Arnaldi e Frances Tiafoe, con l’italiano capace di fare il break quando l’avversario ha servito per il match, sul 5-4 del quarto.
Avanti insieme
In una Parigi dal clima tornato mite dopo le temperature da fornace della settimana scorsa, Cobolli supera lo statunitense Zachary Svajda in quattro set, conquistando per la prima volta i quarti al Roland Garros e per la seconda in uno slam dopo Wimbledon. Bastano invece tre partite a Berrettini, per aver ragione dell'argentino Juan Manuel Cerundolo - arrivato agli ottavi dopo la fortunata sfida con Sinner e la maratona di quasi sei ore con Landaluce - e tornare ai quarti a Parigi dopo ben cinque anni.
Cobolli ha avuto la meglio sull'avversario in tre ore e 19 minuti (6-2, 6-3, 6-7, 7-6) e si prepara ad affrontare il canadese Felix Auger-Aliassime, numero 6 Atp che si è sbarazzato in tre set del cileno Tabilo. Una vittoria per continuare a sognare, proprio nell'anno in cui si celebra il settantesimo anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma, la città dei due azzurri e dell'ultimo italiano ad alzare il trofeo, Adriano Panatta, giusto 50 anni fa. «I sogni sono diventati realtà e voglio tenere questi sogni aperti», ha dichiarato il 23enne in sala stampa.
Il numero 13 del mondo non ha negato i momenti di difficoltà: «Quando la partita si avvicina alla fase finale, cominci a pensare che i quarti si avvicinano ed è lì che per me arrivano i problemi». Di tenuta mentale: perché, ha puntualizzato, «fisicamente sto benissimo». Cobolli è poi tornato sul centrale per posare davanti ai due trofei di Champions League portati da alcune stelle del Psg, reduci dal trionfo di Budapest. Cobolli ha scherzato con loro: «L'altra sera vi avevo chiesto di stare tranquilli e non mi avete fatto dormire... Mi congratulo col Psg. Ma il prossimo anno ci sarà anche la Roma... Fate attenzione».
Un doppio ritorno
Berrettini, dopo due ore e mezza di gioco, ha avuto ragione di Cerundolo per 6-3, 7-6, 7-6, chiudendo con successo un terzo set che si stava complicando sia nel suo corso sia nel tie break finale. L'azzurro, dopo che l'avversario ha accusato un problema muscolare ed è ricorso al medical time out all'inizio del terzo set, invece di spingere e chiudere si è trovato a rincorrere sul 3-5 ma è stato bravo a recuperare e raggiungere il 6-6. Nel tie break, Cerundolo sembrava in controllo guadagnandosi ben tre set point, ma Berrettini ha rimontato con cinque punti consecutivi fino all'8-6 finale. A 30 anni compiuti, è l'italiano più anziano ad aver raggiunto i quarti di uno slam. «Finalmente sono tornato» ha detto raggiante nell'intervista sul campo.
Ed è di ieri un altro ritorno importante: Serena Williams si è iscritta al doppio del torneo del Queen's Club Championships. La leggenda del tennis femminile ed ex numero uno mondiale, 44 anni, non ha mai annunciato ufficialmente il proprio ritiro, ma sono trascorsi più di tre anni dal suo ultimo incontro.
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