Tortolì.

Orrì, lido rifornito con le cisterne 

Case, terreni e attività commerciali a secco: i proprietari sono disperati 

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Emergenza acqua al quadrato. La rottura della vecchia condotta che corre sul Rio Mirenu non solo sta provocando disagi agli agricoltori e agli industriali, bensì a gran parte delle persone che soggiornano nelle abitazioni del litorale di Orrì (oltre a quelle che insistono in zone agricole): l’acqua irrigua è fonte esclusiva, essendo la zona sprovvista di approvvigionamento idrico potabile. Dal 7 aprile scorso è un continuo via vai di trattori carichi di cisterne d’acqua. Giusto per fare due conti, l’area di sosta attrezzata camper Tanca Orrì, che oggi inaugura la stagione turistica, utilizza 2.000 litri d’acqua irrigua al giorno che diventano più di 10.000 in piena estate.

Handicap storico

Chi nelle abitazioni del litorale beneficia dell’acqua irrigua è dotato, gioco forza, di impianto di depurazione. Il costo di un sistema di alta qualità oscilla fra i 3mila e i 4mila euro, ma sul mercato si trova anche qualcosa di più economico. Ora che l’acqua irrigua manca da due settimane è il caos più totale, tanto che sono cresciute le vendite di cisterne ed elettropompe. «Se la condotta si rompesse a luglio o ad agosto saremmo rovinati», sentenzia Antonello Moi, proprietario dello stabilimento Su Stancu di Orrì. L’attività è ancora chiusa, come la maggior parte da queste parti, dunque per ora i disagi sono limitati alle utenze private. «L’acqua potabile a Orrì? È un ritornello vecchio di trent’anni, al pari di quello delle fogne. Tutti gli amministratori che si sono succeduti hanno garantito che avrebbero risolto tutto, ma di risultati non se ne sono mai visti». Anche Antonio Ladu, titolare dello stabilimento balneare di Foxi Lioni, utilizza l’acqua irrigua depurata: «Acqua potabile e fognature? Un sogno», dice l’imprenditore. Le autobotti del Consorzio di bonifica macinano chilometri per rifornire le utenze all’asciutto. Possono garantire 4.000 litri a viaggio. Un servizio di mutuo soccorso attivato in questa fase di alta emergenza.

Gli auspici

Di recente un tecnico incaricato dal Comune di Tortolì ha elaborato uno studio per portare l’acqua potabile sul litorale di Orrì e Foxi Lioni. Sarebbe una svolta storica sulla fascia costiera, uno dei bancomat dell’economia sul territorio. In epoca di siccità forzata, proprio in virtù della rottura della condotta irrigua, si ricorre alle autobotti e gli utenti, per ora, gradiscono e ringraziano. Confidando nel ripristino del servizio che potrebbe avvenire entro il fine settimana, sempre che tra oggi e domani l’impresa metalmeccanica riesca a incastrare il tubo da 1.600 millimetri.

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