San Michele.

Omaggio ai defunti tra rincari e caos 

Auto incolonnate e fiori costosi: «Per chi non c’è più, si fanno sacrifici» 

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C’è chi porta un fiore a un familiare, chi a un’amica. Un gesto semplice, un appuntamento d’amore che il tempo non cancella. Ma per raggiungere quelle tombe, alla vigilia di Ognissanti, bisogna prima affrontare un piccolo calvario. Le auto sono in fila, il traffico procede a singhiozzo e trovare parcheggio diventa un’impresa. Un giro intorno al cimitero, poi un altro, mentre i minuti passano e la pazienza si esaurisce. È la mattina del 31 ottobre e San Michele è preso d’assalto. C’è chi impiega oltre mezz’ora soltanto per lasciare la macchina. Poi, finalmente, si varcano i cancelli. E il rumore della strada lascia spazio ai passi lungo i vialetti, ai fiori stretti tra le mani, ai ricordi. Anche quest’anno più costosi, come quasi tutto il resto. Ma davanti alla memoria di chi non c’è più, il risparmio diventa una scelta difficile.

Il caos

Fortunato Usai arriva con la moglie dopo aver girato per mezz’ora alla ricerca di uno stallo. Alla fine il posto lo trova, ma lascia un euro e cinquanta a un parcheggiatore. «Poche polemiche, va così», commenta con rassegnazione. C’è chi racconta richieste ben più pesanti, fino a cinque euro per lasciare la macchina. Una sorta di pedaggio non autorizzato. Superato il traffico, comincia un altro percorso, quello tra i banchi dei fiorai. Crisantemi, orchidee, gerbere, rose e gigli. Colori accesi per un rito antico, che ogni anno richiama migliaia di persone. Ma anche qui si fanno sentire i rincari. I prezzi sono aumentati tra il 5 e il 10%, a seconda delle varietà e delle composizioni. La spesa media si aggira intorno ai 20 euro, ma chi deve portare fiori su più tombe arriva a spendere anche un centinaio di euro. «Ci siamo abituati», dice Franca Lecis. «Tutto l’anno portiamo i fiori ai nostri genitori, ma in queste giornate facciamo visita anche ad altri parenti e amici. Per coloro che abbiamo amato e non ci sono più, questo si fa». «Quest’anno lo stesso mazzo di fiori», girasoli, rose e gerbere, «è costato 3 euro in più. Ma quest’anno costa tutto di più», dicono Salvatore, Paola e Antonella Putzolu.

Caro fiori

Poche parole raccontano il sentimento di chi, nonostante gli aumenti, non intende rinunciare a questa tradizione. Il caro vita si avverte anche davanti ai cancelli del cimitero. E «Abbiamo speso 12 euro per un mazzetto di crisantemi bianchi e viola e all’inizio ce ne avevano chiesto 15, quindi ci è andata anche bene», dicono Filippo Boscu e sua moglie Alessandra Ortu. Eppure, quando si tratta di ricordare una persona scomparsa, il portafoglio passa in secondo piano. Almeno fino a un certo punto. Tra i visitatori c’è infatti chi cerca di contenere la spesa acquistando i fiori al supermercato, dove spesso si possono trovare confezioni più convenienti rispetto alle composizioni tradizionali. «Io li ho presi a Pirri», dice Francesca.

Il clou

Oggi, non solo a San Michele, è atteso il maggiore afflusso di visitatori per Ognissanti. I tre cimiteri cittadini resteranno aperti dalle 8 alle 17.30 fino a martedì 3 novembre. A San Michele è previsto un servizio di trasporto gratuito, mentre resta sospeso l’accesso alle auto private con pass. Domani, alle 10.30, al Sacrario Militare, la messa celebrata dall’arcivescovo Baturi e l’omaggio ai Caduti di tutte le guerre. Intanto, tra i vialetti, continua il silenzioso pellegrinaggio di chi affida a un fiore la memoria dei propri cari. ( ma. mad. )

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