Innovazione.

Nuova linfa per le startup sarde 

Presentati i risultati del Fondo “Spoke4Fin” finanziato dal Banco di Sardegna 

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Dal settore gastronomico a quello turistico, fino al monitoraggio ambientale, l’innovazione parte dall’Isola. Lo fa grazie all’incontro tra Banco di Sardegna, Camera di Commercio di Sassari e le Università di Cagliari e Sassari, che nell'ambito del progetto Pnrr “Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia” hanno sviluppato il Fondo Spoke4Fin. Uno strumento finanziario nato per sostenere l’innovazione di start-up, spin-off e imprese con alto potenziale nelle filiere di salute, turismo, cultura, agroalimentare, energia, mobilità sostenibile e trasformazione digitale.

Il bilancio

I risultati del Fondo sono stati presentati ieri al Banco di Sardegna di Cagliari. Le operazioni di co-investimento sono state quattro, con ciascuna azienda che ha ricevuto fra 300 e 400mila euro dal Fondo, più altrettanti da venture capitalist. La start-up sassarese Alkelux ha ideato una pellicola alimentare ottenuta dagli scarti di lavorazione della liquirizia. Capace di prolungare di tre volte la durata di conservazione dei prodotti rispetto agli imballaggi tradizionali, è di origine naturale, per cui oltre a ridurre gli sprechi migliora la sostenibilità della filiera. Active Label è invece uno spin-off dell’Università di Cagliari che ha sviluppato una tecnologia basata su etichette intelligenti – senza componenti elettronici – che consente alle aziende alimentari di monitorare tempo, temperatura e umidità dei prodotti deperibili lungo tutta la catena del freddo. La cagliaritana 181 Travel ha ideato una piattaforma gestionale per digitalizzare e aumentare l’efficienza dell’offerta esperienziale nel settore turistico e dell’ospitalità. Infine Samitalia, con sede nel capoluogo, è al lavoro su una piattaforma di monitoraggio ambientale sotto il livello del mare: tra robotica subacquea, intelligenza artificiale e sensori digitali, il progetto punta a migliorare il controllo delle infrastrutture marine e la tutela degli ecosistemi.

La strategia

Accanto al Fondo Spoke4Fin, il Pnrr ha permesso la creazione di una piattaforma per connettere le imprese con gli investitori e di fornire servizi di consulenza per accompagnare le aziende nello sviluppo strategico e finanziario. Benefici di cui hanno usufruito 86 realtà. «Ma il risultato forse più importante è stato quello della cooperazione fra gli attori che hanno composto il partenariato», è convinto Riccardo De Lisa, docente di Economia degli Intermediari Finanziari dell’ateneo cagliaritano. «Si è capito che collaborare per lo sviluppo economico è molto meglio che competere». Tra i relatori la volontà di far proseguire il progetto: «La sfida è rendere ordinario questo processo sperimentale», ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio Stefano Visconti. «In Sardegna abbiamo bisogno di crescita, di persone che abbiano coraggio ma trovino le giuste condizioni per innovare», ha evidenziato invece il direttore generale del Banco Mauro Maschio. Parole a cui hanno fatto seguito quelle di Alessio Scano, docente di Diritto Commerciale a Sassari, «il futuro sta nella creazione di un ecosistema», e Fabrizio Pilo, prorettore al Territorio di Unica: «Lo Spoke è la testimonianza che c’è vita dopo il Pnrr».

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