L’iniziativa.

Nuoto inclusivo e acqua senza barriere 

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L’acqua come spazio di libertà, dove le barriere si riducono fin quasi a scomparire. È questo il cuore di “Acquaticamente 2026-Zero Barriere in Sardegna”, progetto che oggi, dalle 10 alle 13 alla piscina Esperia, arriva alla sua giornata conclusiva. L’attività ha coinvolto oltre 300 persone con disabilità in tutta l’Isola con percorsi gratuiti di attività acquatiche e subacquee.

L’iniziativa, promossa da Seaworld Asd con il supporto della Fondazione di Sardegna e il patrocinio di Regione e Comune, ha puntato a rendere accessibili discipline come nuoto, snorkeling, apnea e subacquea, fino al mermaiding. Un programma strutturato con istruttori qualificati Hsa Italia, storica associazione specializzata nella formazione subacquea per persone con disabilità. «L’acqua è un ambiente naturalmente inclusivo», ha spiegato Marco Barbarossa presidente di Seaworld Asd.

Le attività sono partite a febbraio in diverse piscine dell’isola. Accanto all’aspetto sportivo, il progetto ha coinvolto famiglie, associazioni e realtà del terzo settore, con l’obiettivo di costruire una rete stabile dedicata allo sport inclusivo e all’accessibilità. «La partecipazione attiva e la condivisione tra i partecipanti e le loro famiglie rappresentano il valore più significativo di iniziative come questa», ha concluso Barbarossa.

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