Isili.

«Non trasferite le commissioni invalidi»  

I sindaci del Sarcidano e i medici: è un servizio fondamentale 

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Allarme nel territorio del Sarcidano Barbagia di Seulo per la riforma riguardante le commissioni mediche per l’invalidità. Il servizio potrebbe essere accentrato a Cagliari nella sede dell’Inps creando non poco disagio per i malati che devono fare le visite per ottenere un riconoscimento che per molti rappresenta una visita dignitosa. E non si parla solo di soldi ma anche di strumentazioni, dispositivi necessari per avere garantita un’assistenza adeguata.

La protesta

«Una scelta sbagliata», ha detto il sindaco di Escolca Eugenio Lai, «che continua a depotenziare il nostro territorio. Il fronte politico deve andare avanti compatto per provare ad evitare tutto questo, sarebbe un ulteriore danno a scapito dei nostri cittadini».

La squadra

Oggi la commissione che opera nella zona effettua le visite nell’ospedale san Giuseppe Calasanzio di Isili. Un ambiente adeguato e funzionale per chi deve essere visitato. La commissione è composta da un presidente, da tre medici Asl nominati dall’Inps, un rappresentante dell’Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili) e un assistente sociale nominato sempre dall’Inps. «È un servizio importante», ha detto il primo cittadino di Isili Luca Pilia, «che deve continuare ad essere garantito ad Isili per evitare i disagi e i disservizi che causerebbe il suo spostamento dal Sarcidano».

Gli specialisti

L’accentramento a Cagliari non è visto di buon grado neppure dai medici dell’Anmic che più degli altri conoscono le condizioni di chi richiede la visita. «Dopo un periodo di difficoltà», hanno sottolineato i professionisti, «siamo riusciti ad azzerare le liste d’attesa, ora questa situazione potrebbe allungare di nuovo i tempi».

Tempi di attesa

La commissione che opera ad Isili ha delle tempistiche di appena quindici giorni. «Sappiamo», aggiungono i rappresentanti dell’Anmic, «che per le persone che hanno bisogno, anche un solo mese diventa un’eternità». Il timore maggiore ruota proprio al problema dell’attesa. L’accentramento potrebbe vanificare il lavoro fatto negli ultimi mesi e costringere chi fa la domanda ad attendere mesi e mesi. Ancora non c’è nulla di definito e c’è poca chiarezza anche sulle motivazione che hanno portato alla scelta di concentrare le commissioni a Cagliari. Forse la necessità di ridurre le commissioni, o di economizzare ancora una volta sulle spalle di chi ha più bisogno. Spostando tutto nella sede dell’Inps, ci si domanda se ci saranno gli spazi adeguati per accogliere gli utenti (visto che sono necessari degli ambulatori) e se sarà presente tutto il personale richiesto. Non desta meno preoccupazione sulla fruibilità della zona metropolitana dove si trova l’Inps, in vile Regina Margherita a Cagliari, nei pressi di via Roma, dove i parcheggi non sono adeguati e sufficienti per accogliere le tante persone che, inevitabilmente, si dovranno riversare nel capoluogo alla ricerca di ciò che gli spetta per migliorare la qualità di una vita già abbastanza segnata.

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