Si sono sentiti a casa fin da subito, del resto tutti i cavalli sono anglo-arabi nati e allevati in Sardegna, ma arrivano dall’isola anche quasi tutti i fantini. Sono rientrati da pochi giorni i veterinari della Asl di Nuoro che, per diversi giorni, si sono trasferiti a Siena in occasione del Palio. E non per fare da spettatori, bensì per scendere in campo con i loro mezzi da lavoro nella clinica veterinaria il Ceppo, dove vengono assistiti e curati i cavalli del Palio.
La Sardegna al Palio
Un progetto nato per conoscere da vicino le tecniche senesi da applicare poi alle numerose manifestazioni equestri sarde, dove sono previste pariglie, ardie, corse alla stella e palii. L’affiancamento tecnico-professionale è stato seguito da Anna Carone per la struttura toscana e da Francesco Zucca per l’Asl di Nuoro, a Siena assieme al collega Sandro Chessa. «L’idea di avviare una collaborazione con i colleghi di Siena è stata accolta dal direttore del Servizio Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche dell'Asl di Nuoro, Sandro Meloni, con grande interesse – racconta il veterinario Francesco Zucca, oristanese e referente del progetto – Sono stati giorni intensi e indimenticabili». I due professionisti sardi hanno seguito da vicino tutte le attività che precedono il Palio: dalle verifiche documentali ai controlli sanitari sugli animali, dai briefing operativi alle attività ispettive, fino alla gestione delle procedure previste dalla normativa nazionale. «Abbiamo visitato quasi 120 cavalli, prima della scelta dei dieci che poi hanno partecipato alla competizione - racconta Zucca -L’obiettivo era quello di acquisire modelli organizzativi applicabili nel territorio sardo. Del resto stiamo parlando della manifestazione considerata un punto di riferimento per i protocolli di tutela del benessere animale e di sicurezza pubblica».
L'esempio di Siena
I veterinari sardi sono rientrati a casa con un ricco bagaglio pronto da offrire all’Isola: «A Siena ruota tutto attorno al cavallo e al suo benessere - spiega ancora Zucca - Anche le visite mediche sono molto meticolose, c’è attenzione ad ogni particolare. Niente sfugge e tutto deve essere perfetto prima che il cavallo scenda in pista. La tutela dell’animale si riflette sulla quella del fantino, poi sulla contrada e infine sulla festa. Ci ha sorpreso anche il modo in cui i cavalli vengono tenuti prima delle corse: stalle con tutti i comfort possibili, compresa l’aria condizionata. Ci ha colpito l’attenzione che il barbaresco in contrada riserva al cavallo, come lo accudisce, come lo protegge fino al rientro nella stalla dopo la corsa. Sta con lui 24 ore su 24». I veterinari hanno toccato con mano l’organizzazione della pista: «Il tufo, la sabbia che viene utilizzata per la corsa, viene sempre tenuto pulito e umido. Viene continuamente misurato il tasso di umidità, sempre nell’ottica di far stare bene l’animale. Si spostano di continuo i tavolini dai locali di Piazza del Campo a secondo delle esigenze. A Siena vivono il Palio 365 giorni all’anno. Ai bambini, al posto della ninna nanna viene cantato l’inno della contrada e nei giorni del Palio anche i più piccoli sono in prima fila. «Ora racconteremo ciò che abbiamo vissuto a Siena ai comitati e alle associazioni che nell’Isola organizzano eventi equestri - spiega Zucca - Ma non solo, il confronto arricchirà il già alto livello professionale dei veterinari dell’Asl di Nuoro dettato dal fatto che l’azienda sanitaria è quella che a livello regionale ha il più alto numero di manifestazioni con utilizzo di cavalli, oltre 40 manifestazioni».
Le emozioni
Per i veterinari vivere il Palio è stata un’emozione grandissima: «Stare nell’entrone e vedere i fantini uscire per entrare in pista è un qualcosa di magico - racconta ancora Zucca - Non dimenticheremo l’accoglienza che abbiamo ricevuto da tutti: cittadini, istituzioni, fino all’equipe veterinaria».
Ma non è finita: i veterinari sono pronti a rifare le valigie. Saranno a Siena per il Palio dell’Assunta, il 16 agosto. Zucca: «Al nostro rientro metteremo nero su bianco tutto ciò che è stato appreso e le migliorie che possono essere proposte agli organizzatori degli eventi equestri, col fine di tutelare e promuovere il benessere del cavallo».
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