C’è chi è arrivato in rada con una delle imbarcazioni messe a disposizione dall'organizzazione e chi, invece, ha raggiunto Capo Galera con il proprio gommone o la propria barca a vela. Già dalle prime ore del mattino il mare di Porto Conte ha iniziato a riempirsi di scafi con a bordo tantissimi algheresi, ma anche turisti arrivati appositamente dall’Italia e dall’estero per assistere a uno degli appuntamenti più attesi dell’estate algherese: l’emersione delle bottiglie di Akenta Sub affinate per mesi nei fondali del Golfo di Alghero. Alla Cantina di Santa Maria La Palma lo chiamano “Boat event”, una crociera per brindare, ballare e divertisti. Ma anche un grande lavoro per la gestione di una cantina subacquea, con il team di sommozzatori all’opera insieme a un elicottero che ha il compito di tirare su le gabbie. Ed è il momento più atteso.
La festa
Il rumore dei tappi che saltano all’unisono, i calici alzati verso il cielo, la musica che si diffonde tra le onde e decine di imbarcazioni trasformate in piccoli palcoscenici galleggianti. È forse questa l’immagine che meglio racconta l’Akènta Day 2026, evento organizzato dalla Cantina Santa Maria La Palma che è diventato ormai un must nel cuore dell’estate, capace di richiamare centinaia di persone. Incredibile il colpo d’occhio davanti al fronte roccioso, nello specchio acqueo incastonato tra la spiaggia del Lazzaretto e Porto Conte: circa 500 persone hanno preso parte all’evento a bordo delle imbarcazioni ufficiali organizzate dalla Cantina mentre oltre 80, tra barche a vela, gommoni, yacht e natanti privati, hanno raggiunto autonomamente il punto dell’emersione. Un’autentica flottiglia festante che ha colorato il mare della Riviera del Corallo. Tra i presenti appassionati provenienti da ogni parte d’Italia ma anche numerosi ospiti stranieri arrivati dagli Stati Uniti, dall’Inghilterra, dalla Germania, dalla Svizzera, dalla Scozia e dalla Slovacchia. Per molti di loro l'Akènta Day rappresentava il motivo stesso del viaggio in Sardegna.
Il momento clou
L’attesa è culminata nel momento più emozionante della giornata. Dalle profondità del mare sono riemerse le caratteristiche gabbie metalliche che custodiscono le bottiglie di Akènta Sub, lasciate ad affinare per mesi sul fondo del mare. Un’operazione spettacolare ma allo stesso tempo estremamente complessa, resa possibile dal lavoro perfettamente coordinato degli operatori subacquei, del pilota dell’elicottero e dei rispettivi team tecnici. Due immersioni e due emersioni eseguite con precisione assoluta hanno consentito al pubblico di assistere a un momento che, anno dopo anno, continua a suscitare stupore ed emozione. Appena le gabbie hanno rotto la superficie dell’acqua è esplosa la festa. Sui ponti delle imbarcazioni centinaia di bottiglie sono state stappate contemporaneamente. Il suono dei tappi che volavano in aria si è mescolato agli applausi, alle risate, ai brindisi e alla musica diffusa dai dj presenti a bordo. Calici alzati verso il mare, brindisi tra sconosciuti diventati compagni di viaggio per un giorno e decine di smartphone impegnati a immortalare uno degli spettacoli più suggestivi dell’estate sarda. Foto che hanno intasato i social. Conclusa l’emersione, la cantina subacquea è stata trasferita alla Cantina Santa Maria La Palma, dove le bottiglie proseguiranno il loro percorso di conservazione prima della commercializzazione. Ma per i partecipanti la giornata era tutt’altro che finita. La flotta dell’Akènta Day ha infatti fatto rotta verso Cala Burantì, dove la festa è proseguita fino al tramonto.
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